Trimestrali

Nike in perdita per via delle tasse, ma batte le stime

Nel terzo trimestre fiscale i ricavi di Nike salgono del 7% a 9 miliardi di dollari (+3% a valute costanti). Il marchio del "baffo" ha raggiunto gli 8,5 miliardi (+4% a cambi invariati) mentre la controllata Converse ha subito una flessione delle vendite a 483 milioni di dollari (-8%).

 

Il margine lordo della società è passato da 3,75 a 3,9 miliardi di dollari (+5% e +1% senza l'effetto cambi) ma l'ebit ha accusato un -12% a 1,16 miliardi. Il trimestre si è chiuso il 28 febbraio con una perdita di 921 milioni, dal precedente utile di 1,1 miliardi: la prima perdita in 20 anni a causa, come spiegano da Nike, dell'applicazione del nuovo regime fiscale Usa.

 

L'esito del quarter pesa sul bilancio a nove mesi, che chiude con un utile in flessione del 75% a 796 milioni di dollaro. Nel periodo l'ebit è sceso del 16% a 3,1 miliardi, il gross profit ha registrato un +1% a 11,6 miliardi, mentre i ricavi sono aumentati del 4% a 26,6 miliardi. 

 

A commento dei risultati, il chairman e ceo Mark Parker ha fatto notare come Nike sia cresciuto  a doppia cifra sui mercati internazionali, trinato dalla Greater China. Inoltre in chiusura di trimestre si è verificata un'inversione del trend in Nord America.

 

Nella recente classifica di Brand Finance, Nike resta il marchio di maggior valore, su scala mondiale, nel segmento "apparel", nonostante abbia perso il 12% del valore in un anno.

 

«Di certo c'è un maggiore entusiasmo da parte dei consumatori per le nuove proposte rispetto a un anno fa» afferma un analista di Bloomberg Intelligence, facendo osservare che il modello Vapormax da 190 dollari è diventato un top seller (nella foto).

 

Escludendo alcune voci, i profitti trimestrali si sono attestati a 68 centesimi di dollaro per azione, rispetto a una previsione di 53 centesimi. Nelle previsioni, inoltre, le vendite dovevano attestarsi a 8,85 miliardi dai 9 effettivamente raggiunti.

 

Intorno alle 17 italiane il titolo registra un aumento del 2,89% in Borsa, a 66,28 dollari per azione.

 

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