Trimestrali

Nike: profitti in aumento del 20% ma ricavi sotto le stime

Nel terzo trimestre fiscale Nike ha raggiunto gli 1,14 miliardi di dollari di profitti, in aumento del 20% rispetto a un anno prima e migliori delle attese degli analisti, ma il fatturato risulta sotto le stime.

 

L'utile previsto dalla media degli analisti era di 53 centesimi di dollaro per azione, mentre il gruppo dell'Oregon è arrivato a 68 centesimi.

 

Il fatturato è salito del 5% a 8,43 miliardi di dollari (+7% a tassi di cambio invariati), mentre le proiezioni degli analisti erano di un giro d'affari di 8,47 miliardi.

 

7,9 miliardi di vendite si devono al brand Nike, che nel trimestre ha realizzato un +7% a cambi costanti, mentre 498 milioni derivano dalla controllata Converse (+3% a valute costanti).

 

Sulla base di queste indicazioni, ieri (21 marzo) il titolo Nike ha chiuso la seduta in calo e oggi, poco prima delle 15 italiane, registra un -5,3% a 54,9 dollari per azione alla Borsa di New York.  

 

Il mercato, come riportano alcuni media americani, sembra temere la perdita di quote del colosso dello sportswear, per via di un rafforzamento della rivale tedesca Adidas e dell'ascesa di competitor locali come Under Armour.

 

Fra le indicazioni negative della trimestrale spicca la diminuzione del margine lordo di 140 punti base al 44,5 che si deve, come spiegano dalla società, a un aumento dei costi delle materie prime, ai cambi sfavorevoli e alle maggiori vendite a prezzi scontati. In più le rimanenze sono salite del 7% a 4,9 miliardi di dollari (nella foto, un modello di scarpe NikeLab Air VaporMax, disegnate da Marc Newson).

 

 

stats