Trimestrali

Ppr: +6,6% i ricavi quarterly, grazie alla divisione lusso

Il +11,9% dei ricavi (a periodi comparabili) della luxury division sostiene il Gruppo Ppr, che archivia il terzo trimestre con ricavi pari a 2,56 miliardi di euro, in aumento del 6,6%. Ysl (nella foto, un modello della collezione primavera-estate 2013) e Bottega Veneta più dinamiche di Gucci.

 

Saint Laurent, che ha appena avviato un nuovo corso sotto la direzione creativa di Hedi Slimane (la sua prima collezione, che sarà distribuita nei primi mesi del 2013, ha ricevuto un risposta molto favorevole da parte di buyer e media, come sottolineano dall'azienda) ha infatti realizzato un +26,7% (sempre a periodi confrontabili) a 130 milioni. Bottega Veneta ha registrato a sua volta un +20,6% a 241,6 milioni, contro il +7% del marchio delle due G, che resta la griffe di maggiore peso con 914,6 milioni di giro d'affari.

 

Alla voce "altri brand" (tra questi, Alexander McQueen, Stella McCartney, Balenciaga e Brioni) il progresso è stato del 15,5% a pari periodo, per un totale di 306,7 milioni di ricavi. La unit "sport & lifestyle", di cui fanno capo brand come Puma e Volcom, è invece arretrata dell'1,2%, a circa 970 milioni.

 

Il +6,6% del terzo trimestre denota comunque un rallentamento di Ppr rispetto al secondo (+12,8%) e al primo quarter (+11,7%). Lo stesso vale per il business del lusso, che nei due quarter precedenti era cresciuto del 17,4% del 17,1%.

 

Nei nove mesi i ricavi consolidati della società, che sta accelerando i tempi della trasformazione strategica (il mese scorso ha annunciato il demerger di Fnac), si sono attestati a 7,2 miliardi, in aumento del 10,2% a periodi comparabili. I fashion brand hanno messo a segno un +15,5%, a 4,5 miliardi, mentre quelli dello sportswear sono progrediti del 2%, a 2,7 miliardi.

 

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