Trimestrali

Prada: -0,6% i ricavi del quarter

Nel primo trimestre chiuso il 30 aprile 2014, il Gruppo Prada ha totalizzato 777,7 milioni di euro di ricavi, in calo dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2013 (+3,8% a parità di cambi). Pesa il calo delle vendite wholesale (-24,7%).

 

«Tale flessione, in linea con le aspettative - si legge in un nota - ha riguardato tutte le categorie merceologiche, ma ha influito in misura più significativa sul marchio Miu Miu».

Il canale retail, che è arrivato a contare 551 negozi a gestione diretta, ha segnato un +2,8% (+7,7% a cambi costanti). Performance negativa, a valute correnti, solo in Asia-Pacifico (-1,2%), come risultato di un rallentamento in Corea, Hong Kong e Singapore.

 

Prada ha registrato un +2,8% nel canale retail. I brand Miu Miu e Church's sono cresciuti rispettivamente dell'1,9% e del 13,5%, mentre Car Shoe mantiene il segno meno.

 

Nel quarter l'ebita del Gruppo Prada è diminuito a 213,9 milioni di euro, in calo dell'11% rispetto al primo trimestre del 2013, e l'ebit è sceso a 156,3 milioni (-20%). L'utile è passato da 121,7 a 105,3 milioni (-13%).

 

«Durante la presentazione dei risultati 2013 - ha commentato l'a.d. del gruppo milanese, Patrizio Bertelli - abbiamo annunciato, quale obiettivo per il 2014, il consolidamento della posizione del Gruppo Prada ai vertici del settore del lusso, con investimenti industriali, di marketing e retail, volti principalmente a rafforzare il know-how aziendale, la qualità dei nostri prodotti e la relazione con la clientela. Non riteniamo che l’attuale difficile scenario macroeconomico, reso più complesso dallo sfavorevole andamento dei cambi, debba incidere sui piani di sviluppo aziendali presentati al mercato, che sono finalizzati all’espansione nel medio-lungo periodo. Il solido trend di crescita mantenuto dal canale retail conferma la validità delle nostre scelte strategiche e ci incoraggia a proseguire sul percorso intrapreso».

 

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