Trimestrali

Prada: +10% i ricavi e +7,9% l'utile

Il cda di Prada approva la trimestrale al 31 ottobre: i ricavi si sono attestati a 2,6 miliardi di euro, trainati dal retail diretto, che ha registrato un +13,8%. Il wholesale ha invece subito un -6,5%, come riflesso della strategia di selezione della clientela indipendente.

 

Le vendite del gruppo del lusso mostrano un lieve rallentamento in Asia-Pacifico. Questo grande mercato cresce comunque a un tasso del 14,4% nel quarter (+16,17% a cambi costanti), principalmente grazie ai negozi diretti nella Greater China. A cifra singola, la performance in Europa, dove la società quotata a Hong Kong è cresciuta del 5%, contro il +13,5% messo a segno sul mercato Americano (+17,5% a valute comparabili). Il Giappone ha permesso un +18,6%, nella valutazione a cambi costanti, nonostante la debolezza dello yen.

 

Nell'analisi delle vendite per singoli brand, spicca il +12,7% di Prada, mentre Miu Miu e Church's sono cresciuti del 2% circa. Car Shoe ha subito una flessione a causa - spiegano dal gruppo - della contrazione del wholesale.

 

L'ebitda del terzo quarter del gruppo ha totalizzato 821 milioni (+12,8%) e l'ebit 677,8 milioni (+10,7%). L'utile del periodo ha segnato una crescita del 7,9% a 440,9 milioni (nella foto, una vetrina dello storico negozio Prada a Milano, in Galleria Vittorio Emanuele II).

 

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