Trimestrali

Puma alza l'outlook e spunta l'opzione "dual track" per l'uscita di Kering

Il gruppo tedesco Puma archivia il terzo trimestre con utili passati da 39,5 a 62,1 milioni di euro, dopo che l'ebit è aumentato da 60 a 101 milioni. Tutti i mercati di riferimento sono saliti a due cifre. Il driver maggiore della crescita è stato il footwear.

 

Anche gli accessori sono aumentati a un tasso a due cifre, mentre il segmento apparel ha registrato un incremento più modesto.

 

I ricavi, annunciati la scorsa settimana, hanno totalizzato 1,12 miliardi (+17% a valute costanti) superando le previsioni degli analisti che avevano stimato, come riporta Reuters, un fatturato di 1,09 miliardi.

 

Il trend del trimestre e le aspettative sull'ultima parte dell'esercizio hanno portato a rivedere al rialzo le stime di chiusura. Le vendite a parità di cambi dovrebbero aumentare del 14%-16%, dalla precedente previsione di crescita tra il 12% e il 14%. Il margine lordo dovrebbe risultate del 46.5%, dal 46% inizialmente ipotizzato.

 

Intanto sul web ritornano le ipotesi di una possibile cessione da parte di Kering, che detiene l'86% delle quote e sarebbe alla ricerca di potenziali investitori.

 

Come riporta Business of Fashion la vendita non dovrebbe concretizzarsi prima di Natale. Fonti interne avrebbero inoltre riferito che lo scorso dicembre il direttore operativo di Kering, Jean-François Palus, aveva annunciato ai dipendenti che Puma sarebbe stata venduta entro 18 mesi.

 

Secondo BoF, che cita banche d'investimento di Parigi e Londra, Kering sta valutando l'eventualità di un'Ipo dual track per l'uscita, l'anno prossimo. Un approccio a "doppio binario", che prevede un'offerta pubblica e una vendita a un soggetto terzo (di regola strategico o finanziario, come un fondo di private euqity) e che potrebbe ridare slancio alle quotazioni della società.

 

In tarda mattinata le azioni Puma registrano una flessione dell'1,76% alla Borsa di Francoforte. Nonostante il trend crescente del titolo, almeno dalla metà circa del 2015, l'attuale capitalizzazione sfiora i 5,2 miliardi di euro, ancora al di sotto dei 5,3 miliardi pagati da Kering nel 2007.

 

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