Trimestrali

Puma: vendite stabili a cambi costanti

Penalizzati dall'euro forte, i ricavi di Puma scendono del 7% a 726 milioni di euro (-0,5% a valute costanti). Mentre la riorganizzazione va avanti, il ceo Bjørn Gulden (nella foto) è convinto che il 2014 sarà l'anno del turnaround.

 

In Emea, dove Puma ha realizzato 337 milioni di euro di fatturato (+0,3% a cambi costanti), i mercati più dinamici sono stati Russia, Turchia e Regno Unito mentre Scandinavia e Francia hanno mostrato un calo. Il bilancio trimestrale dela società del gruppo Kering evidenzia, per quanto riguarda le Americhe (235 milioni d euro, -0,5% a cambi costanti), un lieve incremento negli Usa, progressi in Cile e Argentina, ma segni meno in Brasile. In Asia-Pacifico il fatturato è sceso a 153 milioni (-2% a valute invariate).

 

Nel primo trimestre del 2014 il risultato operativo del gruppo è sceso da 79 a 59 milioni di euro. L'utile netto ha accusato un -29% a 36 milioni.

 

Per il nuovo corso del brand, il management annuncia il lancio, nell'agosto 2014, della più consistente campagna marketing di tutti i tempi, che coinvolge sportivi del calibro di Usain Bolt e Mario Balotelli. Con le collezioni per la primavera-estate 2015 si rinnoverà anche il design, in capo al global creative director Torsten Hochstetter, ispirato alla tradizione ma anche dal motto "Forever faster".

 

Tra le iniziative retail, a metà 2014 debutterà il nuovo sito di e-commerce in Usa, Europa e Russia. Previsto pure lo sviluppo di un nuovo format per i negozi fisici, che esordirà nel quarto trimestre a Dubai.

 

L'azienda ha inoltre messo in vendita il Puma Village development center in Vietnam e sta riportando in casa, nella sede di a Herzogenaurach, la lifestyle business unit di Londra e la struttura dedicata al retail europeo e globale con base in Svizzera, a Oensingen.

 

 

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