Trimestrali

Pvh: con Calvin Klein i ricavi salgono del 38%

L'americana Pvh, che controlla Calvin Klein (nella foto, la sfilata di New York per l'estate prossima) e Tommy Hilfiger, archivia il bilancio del terzo quarter con un + 38% dei ricavi, a 2,26 miliardi di dollari. Gli utili sono stati pari a 196,7 milioni, in aumento del 17%.

 

Nel trimestre l'utile adjusted ha totalizzato 2,30 dollari per azione, in calo dai 2,38 dollari precedenti, ma sopra le stime degli analisti, che si aspettavano profitti a 2,25 dollari e vendite a 2,2 miliardi.

 

I ricavi quarterly di Calvin Klein sono balzati da 320 milioni a 800 milioni di dollari, soprattutto grazie all'integrazione delle attività dell'ex licenziatario Warnaco. Quelli di Tommy Hilfiger si sono attestati a 921 milioni (+10%).

 

Nei nove mesi gli utili dell'intero gruppo sono aumentati da 4,99 a 5,60 dollari per azione, beneficiando del +40% del turnover, che ha raggiunto quota 1,76 miliardi.

 

Pvh ha confermato i target annuali: i profitti per azione sono attesi a 7 dollari per azione (dai 6,58 dollari del 2012), se il turnover si attesterà a 8,24 miliardi di dollari. Alla fine del 2013, il fatturato del business Calvin Klein è previsto in aumento a 2,79 miliardi (da 1,15 miliardi del 2012), mentre  le vendite di Tommy Hilfiger dovrebbero passare da 3,22 a 3.44 miliardi.

 

Nel commentare i risultati, il chairman e ceo Emanuel Chirico ha anticipato che nel 2014 continuerà a investire per rafforzare le infrastrutture operative e rivedere la distribuzione nei mercati chiave. Il gruppo punta inoltre all'upgrading del brand Calvin Klein nel segmento jeanswear e sul fronte retail.

 

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