Trimestrali

Pvh in rosso nel quarter

Il colosso americano Pvh, proprietario di marchi come Calvin Klein (nella foto) e Tommy Hilfiger, termina il secondo trimestre dell'esercizio fiscale con una perdita di 16 milioni di euro, dal precedente utile netto di 89,9 milioni. Positiva la performance dei ricavi.

 

Il turnover trimestrale è infatti passato da 1,34 a 1,96 miliardi di dollari: il 47% in più, legato principalmente all'acquisizione di Warnaco (operazione che tuttavia è andata a pesare sui costi e quindi sul risultato del quarter), che ha portato i ricavi di Calvin Klein (di cui era licenziatario per il jeans e l'underwear) da 251 a 671 milioni. La label Tommy Hilfiger, invece, ha totalizzato vendite pari a 799 milioni (+11%).

 

In sei mesi il turnover di Pvh ha raggiunto i 3,9 miliardi di dollari (+41%). Il bilancio di metà anno si è chiuso con una perdita di 36 milioni di dollari dal precedente profitto di 185 milioni.

 

Il management di Pvh si è detto cauto sul resto dell'anno, ancora influenzato dall'integrazione di Warnaco e sottoposto all'incertezza economica globale. Le aspettative sono di raggiungere i 7 dollari per azione di utili annuali (dai 7,13 previsti dagli analisti finanziari). La società stima inoltre che il fatturato salirà a 8,25 miliardi, soprattutto per effetto dell'andamento di Calvin Klein (i cui ricavi dovrebbero aumentare a 2,75 miliardi da 1,15 miliardi del 2012). Tommy Hilfiger dovrebbe progredire a 3,42 miliardi, dai 3,22 precedenti.

 

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