Trimestrali

Showroomprive: -1,9% i ricavi ma atteso un miglioramento nell'anno

Ricavi in flessione nel primo trimestre di Showroomprive. L'operatore francese delle vendite private online ha totalizzato 150,8 euro di giro d'affari, in flessione dell'1,9% rispetto al primo trimestre 2017.

 

In base agli indicatori-chiave, il sito ha subito un calo del 5,9% dei clienti attivi a 1,5 milioni. In lieve flessione i ricavi per acquirente, passati da 96,2 a 93,8 euro. Gli ordini del primo quarter sono scesi da 3,7 a 3,4 milioni mentre ammonta a 40,6 euro il valore medio della spesa nel carrello.

 

I fondatori e co-ceo Thierry Petit e David Dayan ritengono che questi numeri siano in linea con il piano strategico "Performance 2018-2020", che in parte spiega l'arretramento nel primo trimestre e i cui effetti positivi dovrebbero materializzarsi in corso d'anno.

 

Come si legge in una nota, la flessione nelle vendite, che ha riguardato la Francia come pure i mercati esteri, riflette anche un contesto difficile sul fronte consumi.

 

Il piano "Performance 2018-2020", annunciato in marzo, prevede miglioramenti a livello operativo facendo leva anche sul rafforzamento del commerciale.

 

Dalla società parlano inoltre di rapporti ben avviati con Carrefour, che in gennaio è entrato nel capitale dell'azienda e ha siglato un accordo strategico per ampliare il business.

 

I due partner sono al lavoro per lo sviluppo di sinergie su quattro fronti: prodotto, logistica, marketing e dati. Le prime iniziative in comune sono previste nel secondo trimestre.

 

Intorno alle 12 le azioni Showroomprive registrano un calo dell'1,75% sull'Euronext Paris (dove sono quotate dall'ottobre 2015), a 7,25 euro per azione. La performance a 12 mesi è -70%. Per rilevare il 17%, in gennaio Carrefour ha pagato 13,5 euro per azione.

 

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