Trimestrali

Tiffany cresce in Asia, ma perde quote nelle Americhe e in Europa

Nel primo trimestre fiscale Tiffany ha totalizzato 900 milioni di dollari di ricavi, in aumento dell'1% rispetto a un anno prima, ma in calo del 3% a periodi comparabili. Per la chiusura del bilancio è prevista una crescita entro il 5%.

 

Nei tre mesi chiusi il 30 aprile le vendite del gioielliere di New York sono state sostenute dall'Asia-Pacifico: +8% eccetto il Giappone, in calo del 2%, per la contrazione degli acquisti da parte dei turisti cinesi.

 

In discesa (-3%) il fatturato nelle Americhe e in Europa (nel Vecchio Continente fa eccezione il Regno Unito, per via della sterlina debole). A parità di perimetro distributivo, tutti i mercati di riferimento hanno registrato una flessione.

 

L'utile quarterly è salito da 87 a 93 milioni di dollari e per fine anno è previsto in aumento a un tasso "high-single-digit". I ricavi annuali dovrebbero invece incrementarsi a un tasso "low-single-digit".

 

Nel periodo in esame la società non ha inaugurato nuovi store a gestione diretta e ne ha chiusi tre. In totale il network conta 310 negozi, di cui 43 in Europa.

 

Poco prima delle 16 le azioni Tiffany perdono quasi 9 punti percentuali alla Borsa di New York e vengono trattate al prezzo di  85 dollari per azione (nella foto, Lady Gaga indossa una proposta della collezione Tiffany HardWear).

 

stats