Trimestrali

Tiffany rivede al ribasso le stime ma sigla accordo con il big dei diamanti Alrosa

Il gioielliere americano Tiffany ha terminato il terzo trimestre fiscale con utili in calo del 30% a 63 milioni di dollari. Sembra però che il gruppo stia per concludere un accordo con il colosso russo dell'estrazione di diamanti Alrosa.

 

Per l'intero esercizio, che terminerà il 31 gennaio, il risultato netto di Tiffany è previsto tra 409 e 435 milioni di dollari. L'utile per azione è stimato nell'intervallo 3,20-3,40 dollari dalla precedente previsione di 3,55-3,70 dollari. I ricavi worldwide annuali (in dollari) dovrebbero aumentare del 5-6%, mentre nella precedente stima il management si attendeva una crescita tra il 6% e il 7%. Queste performance sono calcolate in base alle ipotesi che al termine dell'esercizio la società dei preziosi avrà incrementato la rete retail di 28 negozi, 13 dei quali nelle Americhe, otto in Asia-Pacifico e due in Europa. In più a quella data avrà avviato lo sviluppo di cinque store negli Emirati Arabi.

 

Nel terzo quarter le vendite nette sono salite del 4% a 853 milioni di dollari (+5% a cambi costanti e +1% a parità di store). In nove mesi sono aumentate del 4% a 2,6 miliardi, mentre i profitti hanno subito un -9% a 237 milioni.

 

La società quotata a New York continua comunque a investire e a scommettere sul successo delle pietre preziose. Fonti online danno in dirittura d'arrivo un accordo triennale con Alrosa per la fornitura annuale di diamanti grezzi del valore di 60 milioni di dollari. La realtà russa attualmente copre il 25% della produzione mondiale di diamanti, in valore. Tiffany, invece, è considerato un pioniere tra i gioiellieri che comprano pietre grezze direttamente dalle società minerarie.

 

 

stats