Trimestrali

Tiffany stima un calo del 30% dei profitti

Il gioielliere americano Tiffany archivia il quarto trimestre con ricavi in lieve calo (da 1,30 a 1,29 miliardi di dollari) e sotto le stime degli analisti. Dopo la perdita di 103,6 milioni, su cui pesava la causa persa contro Swatch, torna all'utile (196,2 milioni).

 

Gli analisti interpellati da Reuters avevano previsto un fatturato di 1,31 miliardi e un risultato netto in linea con quello conseguito dalla società.

 

I numeri risentono di una minore spesa da parte dei turisti negli Stati Uniti, condizionati dal dollaro forte: -1,5% nel periodo novembre 2014/gennaio 2015, a 34,55 miliardi di dollari, come emerge dai dati dell'Office of Travel & Tourism Industries.

 

Le vendite nette del fiscal year, chiuso il 31 gennaio scorso, sono aumentate da 4 a 4,2 miliardi di dollari. L'utile operativo è quasi triplicato a 891 milioni e l'utile netto è più che raddoppiato a 484 milioni.

 

Il management di Tiffany si aspetta una caduta dei profitti del 30% nel primo trimestre avviato in febbraio e un calo più contenuto nel secondo quarter, cui dovrebbe seguire un recupero a doppia cifra nel terzo e quarto trimestre. E parla di "crescita minima" dei profitti del nuovo esercizio, dai 4,20 dollari per azione del bilancio chiuso il 31 gennaio 2015.

 

Queste stime partono dall'assunto che i ricavi aumentino a un tasso "mid-single digit" a cambi costanti e "low-single-digit" a cambi correnti. Nel primo trimestre i ricavi dovrebbero accusare un -10%. In più sono previsti 12-15 nuovi opening concentrati sopratutto in Asia-Pacifico.

 

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