Trimestrali

VF: +5% le vendite, trainate dall'outdoor e dagli action sport

L'americana VF Corporation archivia il secondo trimestre con ricavi pari a 2,5 miliardi di dollari, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2014 (+10% a parità di valute), grazie al business Outdoor e Action Sports (marchi Vans, the North Face e Timberland).

 

La unit ha realizzato un +9% nel periodo (+16% a valute costanti), a 1,4 miliardi, sostenuto dal +17% di Vans (nalla foto, una recente collaborazione con lo studio inglese di design Eley Kishimoto), dal +6% di the North Face e dal +2% di Timberland. Il jeanswear (brand Wrangler e Lee) è invece salito del 4% a 608 milioni. Lo sportswear (marchio Nautica) ha realizzato un +1% a 142 milioni.

 

In Europa i marchi di VF hanno totalizzato un +8%, mentre in Asia-Pacifico l'incremento delle vendite è stato del 17%. Le Americhe, esclusi gli Usa, hanno registrato un più debole +1%. Il business estero a fine giugno rappresenta il 34% del turnover totale del gruppo di Greensboro, quotato a New York.

 

Nel secondo quarter l'utile operativo è cresciuto dell'1% a 223 milioni di dollari e l'utile ha registrato un +8% a 171 milioni.

 

Il bilancio a sei mesi è terminato con un incremento del 3% del fatturato, a 5,2 miliardi di dollari, mentre l'ebit è rimasto invariato a 621 milioni di dollari. L'utile netto si è attestato a 459milioni (+1%).

 

Le previsioni per la fine dell'esercizio sono di un aumento del giro d'affari del 3% (+8% a valute costanti).

 

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