Trimestrali e fiscal year

Pvh: Calvin Klein raddoppia nel quarter, Hilfiger consolida

Il colosso americano dell'abbigliamento Pvh chiude il quarto trimestre con ricavi in aumento del 25% poco sopra i 2 miliardi di dollari. Un risultato che beneficia dei progressi di Calvin Klein, le cui vendite sono passate da 317 a 688 milioni di ricavi.

 

La performance della controllata Calvin Klein (nella foto, la linea Calvin Klein Jeans) è strettamente connessa all'integrazione, a inizio 2013, del suo licenziatario Warnaco. Operazione che però ha previsto degli oneri che vanno a farsi sentire sul risultato del quarto trimestre di Pvh, negativo per 37,46 milioni di dollari (dal precedente utile di 80,75 milioni). Nello stesso periodo l'altro brand di punta in portafoglio, Tommy Hilfiger, ha realizzato un +1% nelle vendite, a 902 milioni di dollari. Il business degli Heritage Brands, che conta tra i marchi Speedo, è salito dell'8% a 462 milioni.

 

Nell'intero fiscal year terminato il 2 febbraio 2014 il turnover di Pvh ha raggiunto gli 8,18 miliardi di dollari (dai 6 miliardi di un anno prima). L'ebit annuale è diminuito da 660,4 a 513,5 milioni. L'utile netto, che tiene conto degli oneri per l'integrazione di Warnaco ma anche quelli per la cessione degli outlet store Bass (nell'ultimo trimestre venduti a G-III Apparel), si è ridotto da 433,8 a 143,5 milioni di dollari.

 

Per il nuovo anno fiscale il chairman e ceo Emanuel Chirico stima di raggiungere gli 8,5 miliardi di dollari di ricavi, in aumento del 3% rispetto al bilancio appena chiuso. L'utile è previsto tre 7,40 e 7,50 dollari per azione, con una crescita tra il 5% e il 7%.

 

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