Tutela del marchio

L'Euipo tiene in sospeso la registrazione del brand Supreme in Ue

Nuovo capitolo nella battaglia legale per il marchio Supreme. L'Euipo-European Union Intellectual Property Office (Ufficio dell'Ue per la proprietà intellettuale) al momento non accetta la domanda di registrazione del marchio in capo a Chapter 4 nell'Unione Europea e si riserva di riesaminarla.

 

Ad annunciarlo è International Brand Firm (Ibf), società con base a Londra colpita da una serie di azioni civili e penali, in Italia e all'estero, per l'uso del brand Supreme.

 

Tra i provvedimenti più recenti, quello reso noto in gennaio dai legali della Chapter 4 fondata da James Jebbia e controllata al 50% dal fondo Carlyle: in un’azione di contrasto alla contraffazione, il Tribunale di Milano ha riconosciuto la notorietà del marchio Supreme (nella foto, una recente capsule collection realizzata con Rimowa), confermando in primo e secondo grado cautelare i provvedimenti di inibitoria e sequestro di una serie di prodotti. A San Marino è stato ottenuto un provvedimento cautelare di descrizione e sequestro. Il brand di New York ha ottenuto il ritiro, nel complesso, di circa 120mila prodotti.

 

Come spiegano da Ibf, citando una comunicazione del 25 aprile, l’Euipo ha deciso di riesaminare la domanda di Chapter 4 a seguito delle osservazioni inviate da un terzo, «basate sulla descrittività e sulla carenza di carattere distintivo del marchio in questione».

 

«Nella procedura di riesame - spiegano da Ibf - l’Ufficio ha qualificato il marchio Supreme come descrittivo, in quanto il consumatore medio delle lingue inglese e romena attribuirebbe al segno il significato “di massima qualità”. Per tale ragione il consumatore medio di riferimento percepirebbe tale segno come informativo sulla qualità dei prodotti e dei servizi in questione, ossia che gli stessi sono di massima qualità».

 

Secondo l'Euipo, il marchio sarebbe «privo di carattere distintivo, in quanto percepito solo come un messaggio promozionale elogiativo, inidoneo a identificare una origine commerciale». L’Ufficio ha rifiutato la registrazione di Supreme «ai sensi dell’art. 7 paragrafo 1 lettere b) e c) dell’art. 7 paragrafo 2, del Regolamento sul marchio dell’Unione Europea».

 

Con questa decisione che si aggiunge ai dissequestri ordinati da alcune Procure e Tribunali italiani, oltre alla decisione dell’Ufficio Marchi Spagnolo, Ibf «può proseguire con maggiore fiducia nella difesa delle proprie ragioni per poter continuare nelle proprie legittime attività commerciali».

 

Eventuali osservazioni sulle obiezioni dell'Euipo devono essere presentate entro due mesi dalla notifica della comunicazione di impedimenti alla registrazione, in assenza delle quali la domanda di Chapter 4 sarà respinta.

 

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