UN CONVEGNO A MILANO

Asahi Kasei Fibers: Giappone e Italia, un binomio all'insegna dell'innovazione

 

Un meeting al Palazzo delle Stelline di Milano ha celebrato oggi il decimo anniversario dell'attività europea di Asahi Kasei Fibers Italia. Special guest Claudio Marenzi, presidente di Sistema Moda Italia e di Classico Italia, con un intervento e un suggerimento.

 

Presenti i vertici della divisione fibre del colosso chimico giapponese (13 miliardi di euro di fatturato), attivo con le sue innovazioni tecnologiche in diversi settori tra cui il tessile per abbigliamento, presidiato con la fibra cellulosica Cupro e lo spandex Roica.

 

I manager nipponici hanno tenuto a sottolineare nei loro interventi il ruolo strategico del mercato italiano per il business di Cupro -  impiegato perlopiù nelle fodere, nell'intimo, nel nightwear e nello sportswear - che rappresenta il pilastro commerciale di Asahi Kasei Fibers Italia, fondata nel 2003 a Gallarate.

 

”L'Italia dispone di tante risorse nel tessile-abbigliamento - ha detto in apertura dei lavori Toshio Takanashi, presidente di Asahi Kasei Fibers Corporation - in quanto possiede ancora tutta una filiera attiva e può vantare grandi doti di creatività. Noi giapponesi siamo bravi e precisi in campo tecnologico: la nostra collaborazione può creare una grande innovazione nel settore della moda”.

 

"Il mercato italiano, malgrado tutte le difficoltà del momento, è un profondo conoscitore della nostra fibra - ha sottolineato Hiroshi Yamamoto, presidente di Asahi Kasei Fibers Italia -. Pertanto l'obiettivo che ci poniamo è rafforzare il rapporto avviato in questi dieci anni, mettendo al servizio dei clienti la tecnologia, la qualità e l'assistenza migliore, lavorando a stretto contatto con loro e, soprattutto, accogliendo idee e suggerimenti”.

 

“Sono  83 anni che la nostra azienda si impegna a migliorare la qualità del Cupro e ad espanderne le applicazioni – ha aggiunto Hajime Okamura, general manager della Fibers Textiles Division -. Il risultato è una crescita dei consumi cui risponderemo, entro la prossima estate, con un aumento della produzione del 10%”.

 

Atteso l'intervento finale di Marenzi, che ha sottolineato la rivoluzione introdotta nella moda femminile e maschile dagli spandex come Roica e l'importanza di Cupro, in particolare (per quanto riguarda le fodere) nel settore dell'abbigliamento formale maschile: “Un comparto purtroppo in discesa – ha affermato il presidente - anche se nelle ultime stagioni il trend negativo si è fermato, grazie all'affacciarsi sulla scena di un classico più moda, che va quasi in direzione dello sportswear e con esso condivide, per esempio, l'utilizzo di materiali innovativi".

 

"In questo contesto - ha concluso - mi sento di suggerire una modernizzazione del Cupro a livello estetico, magari attraverso coloriture più opache”. Poi un invito sussurrato al gigante giapponese, che conta 60 sedi in 15 Paesi del mondo, a considerare l'Italia anche come eventuale sede di produzione (nella foto tratta da una brochure Asahi Kasei, naturalità e leggerezza come qualità distintive di Cupro).

 

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