UN'ANALISI DI REPUTATION INSTITUTE

Giorgio Armani seconda tra le italiane nella classifica mondiale sulla reputazione

Rolex, Walt Disney e Google sono nell'ordine le prime tre aziende con la migliore reputazione mondiale, secondo la classifica 2016 “Global RepTrack 100” di Reputation Institute. Nessuna impresa italiana nella top ten, ma cinque nelle prime 100: a guidare i connazionali è Ferrero al 18esimo posto, prima realtà del food nella lista, poi Giorgio Armani alla 32esima posizione, Pirelli alla 40esima, Barilla alla 47esima e Lavazza alla 77esima.

 

«La presenza di queste aziende in un ranking mondiale dimostra la capacità delle realtà italiane di conquistare il consumatore anche fuori dalle mura domestiche. Una conquista che si basa sicuramente sui prodotti di eccellenza, ma anche su altri fattori, come la trasparenza e l'eticità dei comportamenti della singola azienda», commenta Michele Tesoro-Tess, amministratore delegato di Reputation Institute in Italia, Svizzera e Medio Oriente.

 

La classifica viene stilata ogni anno da Reputation Institute con indagini tra i consumatori nei Paesi del G8, più Brasile, Russia, India e Cina (i cosiddetti Bric), Corea del Sud e Messico.

 

Nella lista di quest’anno si nota il clamoroso scivolone avuto da Volkswagen che, in seguito al dieselgate, dalla 14esima posizione dello scorso anno è scivolata al 123esimo gradino. Lo scandalo ha indirettamente trascinato al ribasso anche altri marchi automobilistici tedeschi.

 

 

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