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Veronesi su La Perla: “La professionalità nel mercato dell’intimo conta molto”

A una settimana esatta dall’asta bolognese che ha visto Silvio Scaglia “soffiare” a Sandro Veronesi, patron del gruppo Calzedonia, il marchio La Perla per 69 milioni di euro, l’imprenditore veneto ha rilasciato dichiarazioni sul settore dell’intimo. E su come intende investire i 40 milioni di euro “liberati” dalla mancata acquisizione dello storico brand di lingerie di lusso.

 

Sandro Veronesi, ritornato al lavoro in azienda nel Veneto, ha dichiarato al Sole 24 Ore di oggi: “Nell’intimo tutto è in vendita. Non avrei che l’imbarazzo della scelta se volessi fare shopping, a partire dai marchi francesi: tutte le società in mano ai fondi di investimento sono sul mercato”.

 

Tuttavia, pur ammettendo di avere vari dossier sulla scrivania, l’imprenditore rivela di non averne uno in cima alla lista, al momento. Così i 40 milioni di euro disponibili a essere messi sul piatto per La Perla saranno destinati allo sviluppo dei marchi e delle linee, già presenti in casa: Calzedonia, Intimissimi, Tezenis e Falconeri. In particolare, gli sforzi sono rivolti all’espansione in Asia (dove a giorni aprirà Intimissimi a Hong Kong ed entro la fine dell’anno Calzedonia a Tokyo, teste di ponte per tutta l’area), ma anche in Germania e Francia (“Dove siamo ancora poco presenti”) e, infine, proseguire la penetrazione in Russia (attualmente secondo mercato dopo l’Italia, con 350 negozi).

 

Il rammarico per non essere riuscito ad accaparrarsi una realtà dell’alto di gamma come La Perla è attenuato dalla considerazione che “il made in Italy paga, ma solo fino a una certa soglia”. “In piena crisi la gente non è disposta a spendere cifre assurde per capi di underwear che non si possono mostrare”, ribadisce Veronesi, che al termine dell’intervista lancia un monito: “La professionalità nel mercato dell’intimo conta molto. Né la famiglia fondatrice Masotti, né i cervelloni americani di Harvard sono riusciti finora a rilanciare il marchio La Perla. Posso solo augurare a Scaglia buon lavoro e poi ci misureremo da concorrenti sul mercato”.

 

 

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