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Jimmy Choo: le vendite al dettaglio like for like tornano positive

Nonostante il clima difficile per l'industria del lusso, nella seconda metà dell'anno i ricavi di Jimmy Choo crescono grazie alle nuove aperture e a un aumento della domanda in tutte le aree di riferimento, a partire dalla Cina. Positivo anche l'effetto sterlina-debole.

 

Senza fornire numeri precisi, il marchio che realizza calzature e borse di lusso tranquillizza sull'andamento della gestione, specificando che dal 30 giugno sono stati aperti quattro nuovi store a gestione diretta e altri tre negozi sono stati modificati in base al nuovo concept, compreso quello di Milano, che è stato chiuso per due mesi.

 

Nella seconda metà dell'esercizio le vendite retail like for like sono tornate in territorio positivo, dopo il -4% realizzato nei primi sei mesi (a 107 milioni di sterline). Da gennaio a giugno 2016 i ricavi totali avevano raggiunto i 173 milioni di sterline, in aumento del 9% a cambi correnti e del 3,8% a cambi costanti.

 

Grazie anche all'indebolimento della sterlina post Brexit, il marchio inglese stima un incremento dei margini e una forte generazione di cassa per l'intero esercizio. «Non vediamo l'ora di segnare un altro anno record - ha dichiarato il ceo Pierre Denis -nonostante lo scenario impegnativo e siamo ben posizionati per raggiungere profitti in linea con le aspettative».

 

In mattinata il titolo Jimmy Choo è scambiato a poco sopra i 130 pence per azione alla Borsa di Londra, in calo dell'1,32% rispetto alla chiusura di venerdì ma in un anno ha perso quasi il 10% del suo valore.

 

In questi giorni la label ha lanciato sul mercato la Pick & Choos Collection per la Cruise 2017 che conta un set di clip intercambiabili di cristalli Swarovski e pom pom di pelliccia per decorare a piacere gli accessori della griffe (nella foto).

 

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