VERTENZE

In liquidazione il Gruppo Manerbiesi, a rischio 55 posti di lavoro

Gruppo Manerbiesi - l’azienda bresciana di abbigliamento fondata da Giuseppe Soffiantini nel 1961, attiva con i marchi Calaluna, Laura Lindor e Lauraperlaura - è stata messa in liquidazione. L’imprenditore ha inoltre presentato in Tribunale domanda di ammissione al concordato preventivo.

 

Si prospetta dunque un futuro di grande incertezza per la società e i 55 addetti, impiegati nello stabilimento di via Cremona a Manerbio, dove erano stati mantenuti solo logistica, magazzino e uffici amministrativi.

 

Come ricostruisce il quotidiano locale BresciaOggi, i dipendenti erano reduci da un lungo periodo di cassa integrazione ordinaria. Dal 12 novembre scorso era scattata la cassa integrazione straordinaria per crisi che - secondo l’accordo sottoscritto con i sindacati - avrebbe dovuto durare un anno. La proprietà tuttavia ha optato ora per la messa in liquidazione.

 

Un passo che ha innescato un iter particolare: pur non venendo meno, molto probabilmente, il ricorso agli ammortizzatori sociali per il prossimo anno (indispensabili per avviare un processo di ricollocazione dei dipendenti), la natura della cassa integrazione guadagni dovrà essere modificata se il Gruppo Manerbiesi accederà al concordato. In questo caso, infatti, spetterà al commissario giudiziario gestire la situazione.

 

Secondo l’organo di stampa locale, a Manerbio si sarebbero persi 980 posti di lavoro nella moda nell’ultimo decennio. Sul livello occupazionale avrebbero inciso particolarmente i 260 fuoriusciti dalla Marzotto nel 2003 e i 197 operai messi in mobilità due anni fa dall’azienda di cerniere Meras, senza contare la chiusura di numerosi laboratori di maglieria e confezione legati all’indotto sempre della Marzotto.

 

 

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