VERTENZE

La Perla: i sindacati accusano, la proprietà puntualizza

Acque agitate in casa La Perla: mentre i sindacati sono sul piede di guerra, soprattutto dopo l'annuncio da parte di JH Partners dell'apertura di una procedura di mobilità per 309 persone negli impianti bolognesi (circa 230 delle quali sono già in Cigs), la proprietà ribatte che la sua priorità è, ed è sempre stata, il rilancio del brand.

 

L'accusa delle maestranze all'attuale gestione è di non aver mantenuto la promessa di dedicarsi a una reale crescita della label, valorizzando il know how e gli impianti del nostro Paese, con il rischio di far scomparire un nome che rappresenta una delle eccellenze del made in Italy. Il fatto che, su un organico di 600 tra operai e impiegati, la mobilità venga estesa nei prossimi mesi a ulteriori addetti, arrivando a coinvolgerne più della metà, desta preoccupazione.

 

Ma l'a.d. di JH Partners, Tim Brasher, e il resto del management passano al contrattacco, sottolineando di aver illustrato alle organizzazioni sindacali un piano industriale che, come si legge in una nota, "prevede, attraverso investimenti pari a circa 4-5 milioni l'anno, il rilancio di La Perla a livello mondiale". Ribadiscono inoltre "la centralità dell'Italia nelle strategie della società: non dimentichiamo che dal 2008 a oggi JH Partners ha stanziato circa 50 milioni di euro e intende continuare a sostenere i programmi di sviluppo del marchio". 

 

Le linee guida, già nel breve termine, sarebbero tre: innanzitutto, connotare ancora di più La Perla come etichetta del lusso, "sviluppata internamente nel capoluogo emiliano, con l'Italia come polo produttivo centrale, in partnership con fornitori italiani", spingendo l'espansione retail soprattutto nei Paesi particolarmente ricettivi verso questo settore ("Abbiamo messo a segno cinque new opening a livello internazionale nel 2011 e altri 24, in maggioranza già avvenuti, nel 2012, con la prospettiva di 26 inaugurazioni nel 2013. Non dimentichiamo le partnership distributive siglate quest'anno, rispettivamente in Giappone e in Corea, e quella con la Cina, che è stata rafforzata"); in secondo luogo, scommettere sulla collezione Studio La Perla, dedicandole anche una serie di monomarca, di cui i primi due in scaletta tra dicembre e gennaio ("Nell'arco dei prossimi tre anni, il piano industriale contempla l'avvio di 160 punti vendita tra La Perla e Studio La Perla"); in ultimo, e questa è la tematica più delicata e ardua da affrontare, ridurre i costi operativi e recuperare efficienza, in modo da "tornare a una crescita dei ricavi e a un miglioramento della redditività già nel 2013, mentre per il fiscal year 2012 si prevede che le perdite operative continueranno". "Proseguiremo gli incontri con i sindacati a partire da lunedì prossimo", anticipa il comunicato. E non è difficile presumere che, nonostante le rassicurazioni, sarà un inizio di settimana decisamente caldo.

 

 

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