Vendite

Federazione Moda Italia: il “fattore clima” penalizza gli acquisti natalizi

Da un'indagine commissionata da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche emerge che il sentiment degli italiani riguardo al Natale e al 2013 non è positivo: si guarda al futuro con preoccupazione. Intanto Confcommercio prevede una contrazione delle spese natalizie del 13%, contro il -16% di Federconsumatori.

 

L’analisi svolta da AstraRicerche rivela che 29 milioni di italiani, pari al 69,8% dei nostri connazionali 18-69enni intervistati, ha una percezione negativa della propria situazione socio-economica. Non può pertanto stupire che in tale clima di sfiducia il 55,8% degli interpellati si sia dichiarato pessimista riguardo al prossimo anno. A destare preoccupazione non c'è solo il pagamento della rata dell’Imu entro il 17 dicembre, ma anche la notizia dell’aumento dell’Iva al 22% dal primo luglio.

 

Per quanto riguarda le spese natalizie, come si legge nella nota di Federmoda il modello di consumo è tornato simile a quello di anni lontani, con il netto prevalere di alimentari, dolci, vini e spumanti, libri, prodotti per la casa, profumi e giocattoli. Sul fronte moda, la ricerca evidenzia che un italiano su tre comprerà scarpe e accessori (sciarpe, guanti, cravatte, foulard, portafogli, cinture, borse, borsoni e valige) e uno su cinque punterà invece su camicie, golf, maglioni, abbigliamento intimo. Solo uno su sei dichiara di voler acquistare cappotti, giacche a vento e piumini.

 

“Il fattore clima, sia meteorologico (il tempo è eccezionalmente mite), sia di fiducia, costantemente negativo, tende inevitabilmente a modificare stili e comportamenti di acquisto ed è capace di condizionare in maniera determinante anche gli acquisti natalizi - ha commentato Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia -. Mi auguro comunque che il consumatore italiano, ancora attento al decoro e all’eleganza, continui ad apprezzare e sostenere qualità, stile e prezzi dei prodotti made in Italy, in vendita nei nostri multimarca. Negozi che, con vetrine festanti e luci scintillanti, contribuiscono a rendere più vivace questo sobrio Natale e più luminose le nostre sempre più buie città, infondendo un po’ di ottimismo”. 

 

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