Vendite

I nostri sondaggi: il mercato della moda maschile continua a soffrire

Non solo la crisi economica. Anche il maltempo ha fortemente penalizzato le vendite di moda uomo in Italia. Questa primavera-estate si appresta pertanto a essere archiviata come una delle peggiori degli ultimi vent’anni.

 

Ben l’88% dei titolari di multimarca  di target elevato che hanno parteciapato al nostro sondaggio - una quarantina sparsi in tutta Italia - lamenta un’ulteriore flessione del sell out di abbigliamento maschile: per la compagine maggiore, il 43% degli intervistati, la contrazione è pari al 20%. Il restante 12% testimonia invece una performance in linea con quella dello scorso anno (nella foto una vetrina del multimarca Raimondi a Ravenna).

 

Leggermente migliori i risultati sul fronte accessori, anche se pure  qui prevale il segno negativo: in questo caso è il 78% dei negozianti che indica una riduzione del business.

 

Ma non solo. Le stime relative alle vendite full price prima dell’inizio ufficiale dei saldi (previsto per il prossimo 6 luglio) non lasciano dubbi sulla forte inappetenza del mercato: il 54% degli interpellati testimonia una quota tra il 30% e il 40%, il 22% segnala tra il 40% e il 50%, il 19% meno del 30% e solo un modestissimo 5% parla di un range tra il 50% e il 60%.

 

Ormai pare proprio che il superamento della soglia del 65% di fatturato a prezzo pieno - oltre alla quale tradizionalmente si reputa che un negozio incominci a guadagnare - sia un vero miraggio. Il mercato quindi soffre e la scarsa propensione al consumo è più che evidente.

 

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