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Saldi: avvio al rallentatore, anche per colpa del maltempo

Il primo weekend lungo dei saldi ha dovuto fare i conti con il maltempo e con la conseguente minore voglia di fare shopping da parte degli italiani, ma anche degli stranieri. A Milano l’avvio moderatamente positivo,  +0,5%, del primo giorno non è stato confermato nelle due giornate successive, portando in leggera negatività il bilancio complessivo.

 

Come spiega Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente di Confcommercio, è ancora presto per tirare le somme del lungo weekend d’inizio dei saldi, in attesa che tutti i negozianti inviino i dati. «Pare però - spiega Borghi - che si sia registrata una leggera flessione tendente alla stabilità rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E questa è una buona notizia, soprattutto se si considera il pessimo tempo dei primi due giorni».

 

D’altra parte le previsioni per l’intera stagione a prezzi convenienti, in base alle stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio sono in contrazione rispetto a 12 mesi fa: questa volta si prevede infatti che ogni famiglia investa 340 euro negli acquisti ribassati  di moda e accessori (142 euro a persona), per complessivi  5,4 miliardi di euro (pari al 18% del fatturato annuo del settore), contro i 5,6 miliardi di euro del gennaio 2013.

 

Nella fattispecie a Milano, dove le stime sono sempre superiori alla media, si pronostica una riduzione del 4% e una spesa complessiva di 442 milioni di euro, con un acquisto medio a persona di 170 euro (179 euro lo scorso anno). Il 4 gennaio  lo scontrino medio è stato  di 180 euro con una discreta presenza di compratori stranieri: russi in particolare, ma anche cinesi, thailandesi e brasiliani. Positivo l’andamento dei negozi nei centri commerciali. Fra i prodotti più venduti: borse e accessori donna, piumoni, giacconi,giubbotteria, maglieria, jeans, felpe.

 

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