Venture capital

Lvmh mette altri fondi nella piattaforma Lyst

La partnership fra Lyst e Lvmh si rafforza. Nel più recente round di finanziamento la piattaforma online britannica (nella foto il co-fondatore e ceo Chris Morton) avrebbe raccolto tra i 50 e i 100 milioni di sterline da una serie di investitori tra i quali il proprietario di Louis Vuitton.

 

L'operazione conferma l'interesse di Lvmh per le vendite online, dopo il lancio, nel 2017, del web store multimarca 24 Sèvres, che offre in esclusiva alcuni marchi in portafoglio (la più recente new entry è Céline), oltre alle più note griffe del lusso mondiale. 

 

Con l'investimento, Lvmh ha anche insediato nel board di Lyst il suo chief digital officer Ian Rogers. Nel 2015 il presidente Bernard Arnault aveva partecipato a un precedente round attraverso la holding di famiglia Groupe Arnault (si parla di circa 30 milioni di sterline con altri investitori).

 

La relatà con base a Londra non vende direttamente ma è una sorta di motore di ricerca che dà suggerimenti e permette agli e-shopper di visualizzare i marchi e i capi preferiti. Per lo shopping li indirizza sulle piattaforme multimarca (tra queste la stessa 24 Sèvres, ma anche Yoox, Luisaviaroma e Matchesfashion, per citarne alcune), o sui monomarca online dei brand. Il sito riceve una commissione quando l'acquisto si perfeziona.

 

Come riporta Reuters, l'e-comany intende investire i capitali raccolti per raggiungere nuovi mercati (il principale è quello statunitense e di recente il sito è stato declinato in francese) e in tecnologie.

 

Tra i finanziatori vi sarebbero anche i venture capital Accel, Balderton, Draper Esprit, 14W e un hedge fund Usa.

 

Stando a quanto riporta BoF, nei 12 mesi al 31 marzo Lyst ha generato 15,6 milioni di sterline di ricavi netti e 242 milioni di gross merchandise value (il valore totale delle merci vendute). Nel dicembre 2017 ha iniziato a mostrare un ebitda positivo.

 

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