Veramente falsi

Diesel apre Deisel: il mohicano con un fake store a New York

Nell'epoca in cui i confini tra vero e falso diventano sempre più labili, Diesel cavalca il trend con Deisel, il fake store inaugurato in Canal street a New York, in occasione della fashion week. Nel quartiere per eccellenza della moda contraffatta, il brand scimmiotta la wave della logomania con un'insegna autenticamente finta (o fintamente autentica?).

 

I clienti forse non se ne sono resi conto, ma quelli che hanno acquistato nello store nei giorni scorsi erano pezzi unici realizzati dal team di stilisti di Diesel, camuffati con il finto logo Deisel. Pezzi unici destinati a diventare oggetti da collezione, venduti in uno spazio che in tutto e per tutto imita lo stile dei negozi di Canal street, anche a livello di experience. Un esperimento documentato da un video, che racconta dell'infatuazione per i capi d'alta moda a prezzi stracciati.

 

Sull'onda dell'imperversante logomania, in un momento in cui i consumatori sembrano prendere le distanze dai capi troppo "brandizzati", il marchio vuole incoraggiare i suoi fan a vestire liberamente. Proprio come insegna Macklemore nella sua canzone Thrifty Shop, che celebra quelli che «fanno grandi acquisti con soli 20 dollari in tasca, alla ricerca di un risultato fo**utamente meraviglioso!».

 

A chi ora si morde i gomiti per aver preso l'occasione, Diesel (pardon, Deisel) concede ancora delle chance: da oggi (9 febbraio) e per i prossimi tre giorni è possibile fare "il colpaccio" nello store al civico 419 di Broadway, all'angolo con Canal street.

 

Oppure si può provare su Internet: magari qualcuno deciderà di rivendere i capi acquistati a prezzi stracciati, o si potrà comprarli in edizione molto limitata all'indirizzo Diesel.com, a partire dal 13 febbraio.

 

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