Vertenze

Brioni: con gli esuberi ridotti da 400 a 139 si cerca l'accordo

Prosegue la vertenza Brioni, con la prospettiva di un accordo. Dall'ultimo incontro della settimana scorsa tra proprietà e sindacati emerge la possibilità di ridurre il numero degli esuberi da 400 a 139 (full time), a condizione di introdurre le 32 ore settimanali per tutti i dipendenti.

 

I 1.150 lavoratori saranno chiamati a pronunciarsi sull’ipotesi di accordo nel corso di un'assemblea, che si svolgerà domani (30 marzo).



Per gli esuberi del marchio di abbigliamento maschile, che fa capo al gruppo Kering, si ricorrerà alla mobilità volontaria e, successivamente, a quella obbligatoria.

 

«È difficile parlare di soluzione migliore», ha sottolineato il sindaco di Penne, Rocco D’Alfonso - perché si tratta comunque di un numero ingente di esuberi. Su questo ci concentreremo nei prossimi mesi. Intanto è stato fissato un punto, ma la trattativa va avanti», anche sulla base del piano industriale presentato  dall’amministratore delegato di Brioni Gianluca Flore, davanti ai sindacati e ai rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Il manager ha assicurato che gli stabilimenti di Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova non saranno toccati e che per il 2018 si prevede un aumento di circa il 10% delle vendite: da 31mila capi venduti si dovrebbe salire a 35mila.

 

Uno sprint che dovrebbe arrivare anche dalla nomina del nuovo direttore creativo, Justin O'Shea, che dall'1 di aprile sarà operativo per il marchio. A Penne c'è grande attesa per l'ex buyer di MyTheresa.com (nella foto, l'autunno-inverno 2016/2017 di Brioni).

 

 

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