Vertenze

Brioni: scende in campo il ministro Guidi. Obiettivo evitare 400 licenziamenti

«Il ministro Guidi mi ha garantito che farà del suo meglio per tutelare i livelli occupazionali e consentire all'azienda Brioni di proseguire l'attività sul territorio». Parole del presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso, che ha incontrato ieri Roma il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, che si è detta intenzionata mercoledì ad aprire un tavolo di trattative il prossimo 16 marzo.

 

Sempre ieri (9 marzo), per quanto riguarda la vertenza Brioni, si svolto a Pescara un incontro tecnico tra il vice presidente Giovanni Lolli e le organizzazioni sindacali, i dirigenti dell'azienda specializzata in abbigliamento maschile e i sindaci dell'area vestina.

 

«A breve, insieme con il vice presidente Giovanni Lolli - ha dichiarato D'Alfonso alla stampa locale - incontreremo il ministro Guidi per individuare un percorso comune finalizzato a neutralizzare la vertenza Brioni».

 

Sull'azienda di Penne pede la scure di circa 400 dipendenti su 1250 totali impegnati nei 4 stabilimenti dell'area vestina. I sindacati lamentano gli errori strategici di Kering, che controlla l’azienda sartoriale dal 2012, il colosso francese da parte sua giustifica la necessaria ristrutturazione dell'organico con il drastico calo delle commesse.

 

La proprietà ha assicurato che non dislocherà l'azienda ma manterrà aperti i tre siti produttivi ubicati nell'area vestina (Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova); inoltre ha annunciato che presenterà a breve un nuovo piano industriale.

 

Agli inizi degli anni Duemila, dalla Brioni di Penne, in Abruzzo, uscivano 70mila capi all’anno; le previsioni di quest’anno parlano di 30mila capi.

 

 

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