Vertenze

Sciopero H&M: per i sindacati l'adesione è all'80%

Sabato i lavoratori dei 150 negozi H&M in Italia hanno incrociato le braccia contro gli 89 esuberi annunciati dal gruppo svedese. L'adesione ha registrato una media nazionale dell'80% con punte del 100% nei negozi in chiusura, due a Milano e altri due tra Cremona e Venezia Mestre.

 

Numerose le iniziative di solidarietà verso i lavoratori del gruppo in tutta Italia per la #FashionRebel, giornata di sciopero e mobilitazione indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs contro  i drastici tagli.

 

Proprio davanti all'iconico store alla fine di corso Vittorio Emanuele (il primo aperto in Italia dal colosso svedese) i dipendenti degli store milanesi si sono riuniti per un presidio.

 

«La grande partecipazione alla mobilitazione di oggi rappresenta il segnale del malessere degli addetti, esposti alle logiche del profitto sfrenato e ai tagli del costo del lavoro decisi dalla multinazionale della moda che ha un fatturato in crescita, investe ed espande la propria presenza in maniera aggressiva», hanno dichiarato i portavoce di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uitucs.

 

«Le chiusure e la pesante messa in discussione occupazionale sono state decise unilateralmente dall'azienda, nel bel mezzo di un difficile confronto tra le parti», hanno denunciato le tre sigle in un comunicato congiunto.

 

«La dichiarazione di esuberi risulta ancora più ingiustificata in considerazione della forte attività di espansione sostenuta dall'impresa, anche in relazione alla recente apertura di diversi punti di vendita a livello di gruppo e del ricorso spropositato e strutturale al lavoro a chiamata» (nella foto, uno dei presidi dei lavoratori H&M, fonte Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uitucs).

 

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