World Capital In Italia

Montenapo resta la più cara, con affitti fino a 9.800 euro al metro quadro l’anno

Via Montenapoleone a Milano, con canoni di locazioni fino a 9.800 euro al metro quadro l’anno, continua a essere la strada più costosa d’Italia. Lo afferma lo studio “Fashion High Street Report 2016-2” presentato da World Capital durante il recente convegno di FederModaMilano “Fare acquisti sotto casa è ancora di moda?”.

 

Come emerge dalla ricerca, nel panorama dell’immobiliare commerciale italiano il secondo semestre 2016 presenta un andamento del mercato tendenzialmente stabile.

 

I maggiori brand nazionali, ma soprattutto internazionali, mostrano interesse non solo per le “prime” location come Milano, Roma, Firenze e Venezia, ma anche verso le altre città più importanti della Penisola. 

 

Sempre secondo World Capital, proprio la crescente ricerca di spazi a uso retail da parte dei principali player del settore, unita all’esclusività del prodotto prime, causano variazioni significative sia dei canoni di locazione, sia dei prezzi di vendita. 

 

Per quanto riguarda gli affitti, le principali oscillazioni risultano a Milano in via Montenapoleone (+4%) e in corso Vercelli: la rinegoziazione dei canoni e le nuove aperture hanno portato a un incremento del 20%, fino a 3mila euro al metro quadro l’anno.

 

A Roma crescono in particolar modo gli affitti in via Condotti (+8%), fino a 9mila euro al metro quadro l’anno e in via Frattina (+9%), dove si è arrivati a 2.300 euro.

 

Sul fronte investimenti, i rendimenti stabili creano appeal, con valori massimi a Milano del 6%, a Roma del 4,5%, a Venezia del 7% e a Firenze del 6%. 

 

«Il retail real estate è in grado di aumentare prestigio e vitalità dell’Italia e per questo merita di essere maggiormente valorizzato - ha dichiarato Neda Aghabegloo, responsabile dipartimento di ricerca di World Capital -. A fronte di quanto emerso quest’anno, il settore si riconferma oggetto di investimenti, anche per quanto riguarda i tagli piccoli e medi. Per il futuro, speriamo in una continua tutela del made in Italy e del dettaglio indipendente da parte delle istituzioni».

 

 

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