a 41 anni dalla nascita

Operazione rilancio per Think Pink: i progetti di Man Socks Italia

Era il 1979 quando Gianni Bailo lanciava il marchio Think Pink, emblema di un guardaroba e di uno stile di vita sportivi ma rilassati, in sintonia con la natura.

Diverse le fonti di ispirazione: un viaggio dell'iconico alpinista e scrittore Franco Perlotto nello Yosemite Park in California, il tema della Pantera Rosa ideato dal musicista Henry Mancini, una via di arrampicata libera di Ron Fawcett.

E poi il logo, inconfondibile, disegnato da Ciriano Zanon e utilizzato nel tempo, su licenza, anche per prodotti diversi dall'abbigliamento: occhiali, profumi, articoli di cartoleria e altro.

A oltre 40 anni dalla fondazione, il brand è stato tra i protagonisti dell'Ispo di Monaco, puntando su un rilancio che vuole mettere d'accordo chi già lo conosce e le giovani generazioni, in cerca di label con una storia da raccontare.

Prodotto e distribuito da Man Socks Italia dal 2011 - dopo essere stato dal 1989 nelle fila di Tecnica Group, per il quale arrivò a valere il 10% della divisione Abbigliamento -, Think Pink ha presentato al salone tedesco proposte che pescano dal suo ricco archivio, rinnovandole: si va dai capi progettati per lo sci e lo snowboard, ma perfetti anche in città, a quelli di sapore spiccatamente metropolitano, rivisitando modelli come il pantalone Calanque con fantasia check e il pile orsetto e giocando su materiali autentici come flanella, velluto a coste e pile, alternati al nylon e al twill di cotone.

Un posto d'onore spetta alla maglieria, 100% made in Italy, e alla nuova capsule hi-tech Think Pink Lab, in cui i classici pull di uso quotidiano si reinventano grazie all'utilizzo di filati ipertecnologici, garanzia di traspirabilità e comfort: per esempio, se l'esterno è in lana/cashmere, l'interno sceglie il polipropilene. Quest'ultimo viene usato anche in versione 100%, grazie alla sua leggerezza, alla resistenza, alla termicità e all'anallergicità.

Nel 2019 Man Socks Italia - azienda familiare capitanata dal presidente Sergio Zaglio, dall'a.d. Nicola Zaglio e dalla vicepresidente Anna Balestreri - si è concentrata su una mission ambiziosa, riportare Think Pink ai fasti del suo periodo di maggior successo, gli anni Novanta.

In quest'ottica è stato siglato per il marchio, distribuito sul canale online e in 200 door tra Italia ed estero (ma si contano anche tre monomarca nel nostro Paese), un accordo di licenza per produrre e vendere le collezioni in Asia tramite il canale e-commerce, mentre la partnership con il Maglificio Bm ha aperto a Think Pink le porte di un settore non ancora esplorato, il childrenswear.

Prioritario per il 2020 l'avvio di intese di co-marketing con insegne ed eventi in modo da creare engagement, con la prospettiva di far crescere il fatturato aziendale del 20%, dai 30 milioni di euro del 2019.

 

a.b.
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