A fronte di un +1% delle vendite

Asos chiude l’anno in rosso: il ceo Ramos annuncia un piano di rilancio

Momento delicato per il player dell’e-commerce britannico Asos. L’azienda ha chiuso l’anno in rosso per 30,8 milioni di sterline, a fronte di un utile netto di 128,4 milioni di sterline dell'anno precedente. Il nuovo ceo José Antonio Ramos annuncia un piano di rilancio, mentre sono attese due uscite dal board nei prossimi mesi. 

Nell’esercizio 2022, chiuso il 31 agosto, le vendite sono leggermente aumentate (+1%), per un totale di 3,9 miliardi di sterline. Il margine lordo è stato del 43,6%, rispetto al 45,6% nel 2021.

Analizzando il business in base ai singoli mercati, le vendite sono aumentate del 7% nel Regno Unito, negli Stati Uniti c’è stata una progressione del 10%, mentre in Europa i ricavi sono cresciuti solo del 2% e nel resto del mondo hanno registrato un calo del 9%.

Il ceo José Antonio Ramos, in azienda dallo scorso giugno, ha sottolineato che i risultati arrivano in un contesto economico difficile e ha per questo lanciato un piano della durata di 12 mesi per migliorare il conto economico dell'azienda e riorganizzare l’attività.

Il nuovo business plan del gruppo si baserà su quattro punti fondamentali: rinnovare il modello commerciale e migliorare la gestione delle scorte, semplificare i costi, garantire un bilancio solido e flessibile e rafforzare il team di gestione. Strategico sarà anche aumentare le vendite a prezzo pieno.

L’executive ha puntualizzato che il piano è principalmente orientato verso i mercati internazionali in cui Asos opera, dove vede una grande necessità di migliorare il modello operativo, per incrementare il business a livello globale.  

Per il prossimo anno finanziario Asos prevede che il clima instabile continuerà, in uno scenario di mercato difficilmente prevedibile. In particolare nel Regno Unito, suo mercato locale, prevede un calo delle vendite nei 12 mesi a venire.

Nel 2022 Asos ha aumentato solo del 2% il numero di consumatori attivi e dell'1% il totale delle visite. Il gruppo ha evidenziato che il secondo semestre è stato più difficile del previsto, mentre avrebbe dovuto portare a un’accelerazione della crescita.

Colpa delle pressioni inflazionistiche sui consumatori, aumentate notevolmente con il passare dei mesi, che hanno influito sulla fiducia del mercato.

Asos ha evidenziato inoltre che le pressioni inflazionistiche hanno inciso anche sui costi di manodopera, trasporto e consegna durante l'anno e che, per mitigare la situazione, sono stati ridotti gli investimenti nel marketing durante il periodo.

Di recente l’azienda ha reso noto di essere in trattativa con le banche per modificare i termini di una linea di credito da 350 milioni di sterline che garantirebbe maggiore flessibilità in tempi difficili.

Insieme alla presentazione dei risultati, Asos ha annunciato due uscite dal suo consiglio di amministrazione nei prossimi mesi. Luke Jensen, direttore del gruppo, lascerà il prossimo 31 agosto, mentre Eugenia Ulasewicz non si candiderà alla rielezione alla prossima assemblea generale degli azionisti, che si terrà l'11 gennaio.


A cura della redazione
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