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Ex Postalmarket: l'area in pieno degrado andrà all'asta

Un tempo Postalmarket era una potenza nel suo settore, le vendite per corrispondenza, con un organico di 1.400 dipendenti e un fatturato di 385 miliardi di lire a fine anni Ottanta. Poi il declino e la chiusura nel 2007, con il fallimento dichiarato nel 2015. Ora l'ex sede nei pressi di Linate, estesa su 70mila metri quadri e rifugio per drogati e senzatetto, è pronta per essere messa all'asta giudiziaria.

 

Come riporta corriere.it, l'asta dovrebbe svolgersi tra qualche settimana ed essere l'occasione per bonificare una zona ormai degradata.

 

Postalmarket è stata fondata su idea di Anna Bonomi Bolchini nel 1959 a San Bovio, frazione di Peschiera Borromeo, e ha avuto il suo momento d'oro negli anni Settanta, con testimonial come Ornella Muti, Sylva Koscina, Giorgio Gaber e Ombretta Colli, Milva, Monica Guerritore e i contributi di stilisti del calibro di Krizia e Laura Biagiotti. Nel 1987 il giro d'affari ha raggiunto i 385 miliardi di lire.

 

Passata sotto il controllo della tedesca Otto Versand nel 1993, Postalmarket inizia una strada in disceso fino a sfiorare il fallimento e a essere rilevata dal senatore Eugenio Filograna.

 

Quest'ultimo riporta l'azienda in utile, ma mentre prepara la quotazione in Borsa tutto si blocca in seguito agli scandali di Banca Leonardo, sponsor unico e global coordinator di Postalmarket.

 

L'azienda finisce così in commissariamento ministeriale e nemmeno il passaggio a Bernardi, insegna della grande distribuzione, riesce a risollevare la situazione.

 

Dopo la chiusura definitiva dieci anni fa, i resti della società vengono ceduti a La Redoute. Il fallimento ufficiale è siglato nel luglio 2015.

 

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