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Più controlli intorno alla Trump Tower. E la Fifth avenue teme per lo shopping

La nomina di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti potrebbe avere ripercussioni negative sullo shopping nell'arteria più frequentata di New York, la Fifth avenue, dove si trova la Trump Tower. L'edificio di 58 piani, dove tuttora vivono la moglie e il figlio del neo-eletto, e la zona circostante sono tenuti sotto stretta osservazione dalle forze dell'ordine.

 

Non c'è pace per la Quinta strada, teatro delle proteste nei giorni successivi alle elezioni e ora in procinto di affrontare una situazione senza precedenti, con il Natale in arrivo, i flussi di turisti in vertiginoso aumento - adnkronos.com parla di un traffico pedonale che dovrebbe schizzare da 400 a 10-12mila persone l'ora - e un dispiegamento senza precedenti di guardie e poliziotti.

 

Come riporta l'agenzia di stampa, il presidente dell'associazione dei negozianti Fifth Avenue Business Improvement District, Tom Cusick, ha dato voce attraverso il New York Post alla preoccupazione che serpeggia tra i retailer: «Alcuni clienti di alta gamma - ha affermato - potrebbero perdere la voglia di venire qui».

 

Nel mirino soprattutto l'area tra la 56esima e la 57esima strada: sembra che l'iconico negozio Tiffany, per esempio, abbia già registrato un calo di clienti e si sia visto costretto ad annullare un evento qualche settimana fa.

 

Una cliente di Gucci, nella parte Sud della Trump Tower, ha confidato al New York Times che, prima di poter accedere allo store, ha dovuto essere esaminata da tre diversi poliziotti.

 

Il sindaco di New York, Bill de Blasio, non si scompone: «Non posso dire che Gucci e Tiffany siano al centro dei miei pensieri, mentre il traffico è un problema molto reale» ha dichiarato, uscendo da un incontro di un'ora con Trump.

 

 

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