A un anno dalla bancarotta

Quarter oltre le aspettative per Neiman Marcus

A poco più di un anno dalla dichiarazione di bancarotta, Neiman Marcus Group chiude il suo anno fiscale positivamente e si prepara a soddisfare la domanda di shopping natalizio e ad affrontare le sfide del settore.

Lo riporta wwd.com citando il ceo Geoffroy van Raemdonck, che ha divulgato i dati del quarto trimestre fiscale (terminato il 31 luglio) a istituti di credito e investitori e condiviso alcuni numeri con la testata.

«Abbiamo avuto un trimestre molto forte, che ha superato le nostre aspettative - ha detto van Raemdonck -. C'è stata una crescita del 6% dei ricavi e un calo del 21% delle scorte, rispetto al quarto trimestre del 2019. Vere vendite a prezzo pieno hanno comportato un'espansione del margine di 800 punti base e un ebitda rettificato pari al 10% dei ricavi».

Il retailer di Dallas ha beneficiato della ripartenza dell'economia e della vita sociale, la scorsa primavera, e della diffusione dei vaccini contro il Covid 19. I numeri risentono anche di «azioni intraprese all'inizio dell'anno». I buyer, per esempio, hanno acquistato in categorie - specie borse, scarpe e menswear - che sono state molto richieste. Il gruppo si è inoltre concentrato sulle vendite a prezzo pieno, riducendo drasticamente il numero di promozioni e posticipando i ribassi, per espandere l’arco temporale delle vendite a prezzo pieno.

Durante il quarto trimestre fiscale il valore medio dell'ordine è migliorato del 13% rispetto al terzo trimestre, per via dei maggiori acquisti full price e per un maggiore orientamento agli acquisti più costosi.

«Se guardiamo i nostri primi 20 marchi, sono cresciuti del 50% rispetto al quarto trimestre del 2019. C'è stata davvero un'accelerazione dei migliori luxury brand». Chanel, Louis Vuitton e Gucci sarebbero tra i migliori marchi di Neiman Marcus Group.

In merito alla campagna natalizia appena avviata con il lancio del Neiman Marcus Christmas Book van Raemdonck ha detto: «Quello che percepiamo quest'anno è che le persone desiderano celebrare le vacanze da quasi due anni. La mia sensazione è che i clienti siano davvero pronti e desiderosi».

«Mi sento incoraggiato dalla domanda dei consumatori - ha aggiunto -. Riconosco che c'è una certa situazione di volatilità, per via delle tensioni a livello catena di approvvigionamento e del mercato del lavoro. Ma siamo molto preparati. Non stiamo assistendo a cancellazioni e ritardi significativi. Abbiamo intrapreso molte azioni per ridurre al minimo tali impatti. Gli addetti alle vendite stanno interagendo con i clienti in anticipo, le proposte per le vacanze sono negli store e la nostra campagna per le vacanze adesso».

Un altro trend rende positive le stime del manager: se in precedenza un nuovo cliente su sei tornava a fare acquisti entro tre mesi, ora uno su cinque torna entro tre mesi. «Quando li catturiamo, tornano più velocemente rispetto al periodo pre-pandemia».

e.f.
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