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House of Fraser nell'orbita di C.Banner: parte la ristrutturazione

La catena britannica House of Fraser passa di mano. Il 51% del capitale andrà infatti a C.Banner International Holdings, player di calzature quotato a Hong Kong e conosciuto nel Regno Unito come proprietario di Hamleys, negozio di giocattoli in Regent Street a Londra.

 

L'attuale titolare di House of Fraser Nanjing Cenbest, che manterrà una quota di minoranza, aveva acquisito l'insegna nel 2014 tramite il proprio principale azionista Sanpower Group.

 

L'intenzione era di investire nell'internazionalizzazione del retailer britannico, con progetti in Medio Oriente e Russia, ma l'unico opening estero di rilievo è stato quello, due anni fa, di un punto vendita a Nanjing. Un'iniziativa di più ampio respiro, battezzata Oriental Fraser, e sinonimo di una cinquantina di store in Cina, non ha mai visto la luce.

 

Nel frattempo House of Fraser, che ha un giro d'affari di 1,3 miliardi di sterline (circa 1,4 miliardi di euro), ha fatto sempre più fatica a fronteggiare la concorrenza - in particolare degli e-tailer - e a tamponare gli effetti della Brexit.

 

Già nel marzo scorso sembrava che l'imprenditore Yuan Yafei, alla guida di Sanpower, stesse per vendere la sua quota di maggioranza a Wuji Wenhua, azienda il cui core business è il turismo, ma alla fine ad aggiudicarsi la catena è un altro player dagli occhi a mandorla, che in Cina opera con brand come Eblan, Sundance, Mio e Badgley Mischka.

 

I termini della transazione, che sarà finalizzata a giugno, non sono stati resi noti, ma certo è invece il piano di ristrutturazione che investirà House of Fraser, attivo con 59 store in Uk e Irlanda: anche se i vertici non hanno specificato il numero delle chiusure preventivate, si sa che la deadline per portare a termine lo "snellimento" della catena è fissato per l'inizio del prossimo anno.

 

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