ACQUISIZIONI

A Bianchi e Nardi il 33% delle borse Les Petits Joueurs

Una nuova fase di sviluppo per Bianchi e Nardi, azienda di pellettieri toscani fondata nel dopoguerra da Mario Bianchi e Aldemaro Nardi e oggi  guidata dalla terza generazione della famiglia (età media 36 anni), con ai posti di comando Gabriele Bianchi (presidente e responsabile amministrativo), Giulia Bianchi (responsabile dell’ufficio legale), Laura Nardi (account manager), Alessandro Nardi (responsabile di produzione) e Andrea Nardi (responsabile dell’approvvigionamento e qualità della materia prima).

Attraverso un aumento di capitale, la realtà toscana ha infatti acquisito il 33% della conterranea Lpj Italia, proprietaria del marchio di borse Les Petits Joueurs, fino a oggi sotto il controllo dei due fratelli Mariasole e Andrea Cecchi.

«Siamo lieti di portare nella nostra grande famiglia il brand Lpj - commenta Gabriele Bianchi -  marchio nel quale crediamo fermamente e che rappresenta un’eccellenza nel settore della pelletteria di lusso. Basti pensare che le creazioni di Mariasole Cecchi sono a oggi presenti al Museum of Bags and Purses di Amsterdam e nel libro sulle borse più iconiche della storia».

L’acquisizione rientra in un piano volto a differenziare gli investimenti della Bianchi e Nardi con particolare attenzione verso aziende di qualità, che necessitano di valorizzare il marchio made in Italy e di posizionare i propri prodotti verso l’alto di gamma.

«Abbiamo reindustrializzato Lpj - prosegue il presidente - potenziandone la struttura produttiva con ulteriori passaggi realizzati negli ultimi mesi. Lo stabilimento situato a Scandicci diventerà il polo produttivo di riferimento per i brand Lpj e il nostro marchio Bianchi e Nardi 1946, mentre gli uffici commerciali saranno a Milano».

Bianchi e Nardi 1946, che nel 2018 ha messo a segno un fatturato di circa 20 milioni di euro con un ebitda del 12%, oltre a produrre per griffe internazionali, nel 2015 ha lanciato il proprio brand in house, Bianchi e Nardi 1946, che a giugno ha aperto il primo monomarca a Firenze e di recente un atelier di Milano in via Sant’Andrea 5.

Lo stabilimento di Scandicci attualmente gestisce un bacino produttivo di circa 80mila pezzi all'anno: «La nostra - sottolinea Gabriele Bianchi - è una storia moderna caratterizzata da elementi in controtendenza. Ci basiamo sulle abilità artigianali che ci contraddistinguono da sempre, producendo nelle 25 aziende italiane certificate e scelte secondo il criterio del massimo rispetto dei lavoratori».

Per Lpj l’obiettivo è rafforzare la propria rete commerciale tramite la partnership con Massimo Bonini Showroom e tutto il côté digitale, sia in termini di comunicazione che di vendite. 

A seguito del deal, la direzione artistica di Les Petits Joueurs rimarrà nelle mani della fondatrice Mariasole Cecchi, mentre Andrea, attuale direttore generale e ceo, manterrà la guida dell’azienda come amministratore delegato.

a.t.
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