affondo a safilo

L'eyewear di Max&Co. passa a Marcolin

L'eyewear di Max&Co., marchio al centro di una strategia di rilancio orchestrata da Elia Maramotti, entra nel portfolio di Marcolin Group, attraverso un accordo di licenza in esclusiva mondiale per il design, la produzione e la distribuzione di occhiali da sole e montature da vista donna per il periodo 2020-2024.

Marcolin si era già accaparrato a febbraio la licenza di Sportmax da Cutler and Gross. Max&Co. è stato finora appannaggio di Safilo, che si occupa anche degli occhiali Max Mara, tramite una partnership in scadenza nel 2023.

Da notare che Safilo ha già dovuto incassare il colpo del passaggio dell'eyewear Dior a Thélios, joint venture fondata nel 2017 dalla stessa Marcolin insieme alla casa madre della maison, Lvmh.

Per l'azienda guidata dal ceo Angelo Trocchia Dior rappresentava una buona fetta di fatturato (intorno al 13%), costruita grazie a un'intesa durata 20 anni. Tre anni fa la società aveva fatto i conti con la conclusione del contratto con Gucci, ora tra i cavalli di battaglia di Kering Eyewear.

C'è da dire però che nel primo semestre Safilo ha ripreso fiato, con vendite nette di 495,9 milioni di euro (+6,5%) e che ha rinnovato la licenza con Hugo Boss, mentre da gennaio 2020 parte l'accordo con David Beckham.

Tornando all'intesa tra Max&Co. e Marcolin, Elia Maramotti l'ha definita «un importante passo nell'evoluzione del brand. Insieme svilupperemo prodotti sempre più di ricerca, con grande attenzione al design e ai materiali, in base alla stessa filosofia che già guida la progettazione delle nostre collezioni». 

«Questo accordo - ha aggiunto il ceo di Marcolin Group, Massimo Renon (nella foto) - impreziosisce la nostra offerta nell'eyewear femminile. La possibilità di lavorare al design, alla produzione e distribuzione di Max&Co. ci consente di sperimentare nuove modalità di stile e creatività e di esprimere negli occhiali tutto il potenziale dell’immagine contemporanea del marchio».

a.b.
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