Aggiornamento semestrale

Asos: -87% l'utile ante-imposte, ma in linea con le attese

Asos ha pubblicato un aggiornamento sull’andamento dei sei mesi terminati il 28 febbraio. I ricavi dell’e-tailer britannico sono aumentati del 4% a cambi costanti, poco sopra i 2 miliardi di sterline (+1% a valori correnti). L’ebit adjusted ha invece totalizzato 26,2 milioni di sterline, in calo del 77% rispetto alla prima metà dell’esercizio precedente e l’ebit margin rettificato è crollato dal 5,9% all’1,3%.

L’utile pre-tasse adjusted ha accusato un -87% a 14,8 milioni, da cui deriva una perdita per azione di 13,5 pence, dal precedente utile semestrale di 81,9 pence.

Sia il fatturato che il profitto ante-imposte erano attesi dall’azienda del fashion e-commerce che ha dovuto far fronte ai vincoli nella catena di approvvigionamento a livello industriale, con impatti negativi sulla disponibilità delle scorte, e alle restrizioni per il Covid.

Commentando i dati, il coo e cfo Mat Dunn ha parlato di «performance commerciale incoraggiante, in un contesto di continua volatilità e perturbazione» e ha reso noto che il team sta facendo buoni progressi sul piano strategico, per la prossima fase di crescita.

I pilastri di questo piano sono la piattaforma, l'offerta al consumatore e l'espansione internazionale. «Stiamo già vedendo segni positivi di progresso in tutta l'azienda - ha annunciato -. Siamo fiduciosi dei benefici che questi sforzi creeranno e della nostra continua capacità nelle consegne».

«Siamo entrati nella seconda metà dell'anno in una buona posizione e crediamo che gli stock attuali, con una maggiore disponibilità di prodotti e novità, ci saranno di grande aiuto. Rimaniamo consapevoli del potenziale impatto sulla domanda, derivante dalle crescenti pressioni sulla spesa dei consumatori e continuiamo a essere reattivi a qualsiasi cambiamento delle condizioni di mercato, mentre portiamo avanti il lavoro iniziato nel primo semestre per realizzare le nostre ambizioni».

L'azienda non ha fornito aggiornamenti in merito alla ricerca di un nuovo ceo che dovrà rimpiazzare  Nick Beighton, uscito lo scorso ottobre.

Invece ha confermato le previsioni di una crescita del fatturato annuale del  10-15%. Questo nonostante abbia sospeso le attività in Russia, dove realizza circa il 4% dei ricavi.

e.f.
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