agli us open

Sharapova (146esima) batte Halep (seconda) anche nello stile, con la mise di Tisci per Nike

Reduce da 15 mesi di squalifica per doping, da cui è riemersa ad aprile, e da diversi infortuni, agli Us Open Maria Sharapova ha fatto il miracolo: 146esima nella classifica mondiale, ha sconfitto Simona Halep, che occupa il secondo posto. Applausi a lei ma anche al suo abito nero, con cristalli Swarovski e pizzi, disegnato da Riccardo Tisci per Nike.

 

Un colore che le aveva portato fortuna già nel 2006, quando la tennista russa si era imposta proprio agli Us Open, indossando una tenuta all black, aderente, sempre di Nike e dimostrando una certa insofferenza verso il classico abbinamento maglietta bianca e gonnellina svolazzante.

 

Alcuni, vedendola ieri abbigliata in modo inusuale per una tennista, l'hanno paragonata più che a icone come Martina Navratilova o Serena Williams alla sofisticata Audrey Hepburn, che in una celeberrima scena di Colazione da Tiffany indossava un little dress guarda caso firmato Givenchy, griffe con cui Riccardo Tisci ha vissuto un lunghissimo sodalizio.

 

Di sicuro la mise indossata in questa occasione dalla Sharapova - esempio perfetto dello stile sport-couture sempre più in voga - ha contribuito a concentrare la già alta attenzione su di lei, anche se alla fine sono state grinta e determinazione a strappare l'ovazione del pubblico: la Halep, avversaria data per vincente alla vigilia del confronto, è stata stracciata in tre set.

 

La stessa Sharapova, tra una lacrima e l'altra al termine del match, ha commentato: «Dietro gli Swarovski c'è di più».

 

C'è da scommettere che il modello, in vendita dal 26 agosto, andrà a ruba anche se il prezzo non è proprio democratico: 500 dollari per il vestito e 700 per la giacca.

 

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