Al traguardo dei 10 anni

O Bag festeggia con la borsa Doc e spinge sulla sostenibilità con O.zone

Giunto al traguardo dei dieci anni Michele Zanella, fondatore e a.d. del marchio O Bag (70 milioni di fatturato nel 2019), è pronto ad affrontare i prossimi dieci con nuove sfide, che fanno leva sull'innovazione e sulla sostenibilità. Arrivano nei negozi dalla prossima primavera le Doc anniversary bag, insieme ai prodotti del pacchetto green, che fanno parte del progetto O.zone. Intanto prosegue l'espansione oltreconfine.

 

«O Bag nasce come azienda che fa prodotti di ricerca strettamente legati al mondo dell'industria», racconta a fashionmagazine.it Michele Zanella, mentre mostra il nuovo modello realizzato con il polimero espanso del brand (l'XL Extralight) , che rilegge in chiave di design le forme arrotondate della borsa da dottore: «C'è voluto un anno e mezzo di studio, con la bellezza di otto stampi per realizzare la chiusura in nylon e tre per la scocca della borsa».

 

«Questa è la nostra borsa dei dieci anni, ma rappresenta anche un momento di comunicazione. Serve a far capire ai consumatori l'evoluzione del brand, in un momento di mercato in cui si assiste a grandi cambiamenti», spiega il fondatore e a.d. della realtà in provincia di Padova, che realizza tutta la sua produzione in Italia, tra lo stabilimento di Padova, le Marche e Brescia, con tessuti ed eco-pelli in arrivo da Lombardia Toscana.

 

Un'azienda nata nel 2009 con l'orologio O clock con cinturino in silicone anallergico e cassa intercambiabile, che poi ha ampliato gli orizzonti nel 2012 con la O Bag e successivamente con le scarpe, gli oggetti di design, gli occhiali da sole, i bracciali e i portafogli. Un approccio che nel 2017 è valso al fondatore un riconoscimento speciale alla 21esima edizione del premio EY, assegnato agli imprenditori italiani alla guida di aziende innovative.

 

Oggi per O Bag innovare vuol dire anche affrontare un percorso in chiave di responsabilità. Un itinerario partito già da qualche stagione con l'abolizione delle pellicce animali dalla produzione e proseguito lo scorso anno con l'iniziativa eco-friendly Chiudi il Cerchio, operazione di raccolta e trasformazione delle scocche usate per realizzare tappeti per palestre e giochi ludici a sostegno di iniziative sociali.

 

Ora decolla il progetto O-zone, che da oggi racchiuderà tutte le iniziative passate, presenti e future del marchio volte a sostenere l'economia circolare. Nell'ambito di questa iniziativa debutta con l'estate 2020 una capsule di borse in XL Extralight versione Sustainable+, ossia realizzate con un processo esclusivo altamente ingegnerizzato di recupero del materiale, frutto della ricerca dei laboratori di Finproject, il fornitore partner di O Bag.

 

Inoltre all'interno del camping Union Lido a Iesolo, e in collaborazione con Luxury Camp, sarà allestita l'area O.zone camp, in cui sarà realizzata una casa vacanza firmata O Bag all'insegna della sostenibilità. La prima di un progetto destinato a proseguire.

 

«Siamo una realtà verticale, che pensa i prodotti, li ingegnerizza, li commercializza fino ad arrivare al B2C, sia con rete retail che con la parte dell'e-commerce», sottolinea Zanella.

 

«La digitalizzazione - prosegue - è una voce imprescindibile per tutte le aziende che vogliono rimanere sul mercato e rimanda a un progetto globale, in cui rientrano l'omnicanalità, i contenuti digitali, un modo diverso di comunicare, creare contenuti e fare campagne vendita. Perché oggi il time to market e la velocità del mercato impongono nuovi strumenti di vendita e di approccio».

 

«Il canale digitale, compresi i marketplace - chiarisce - vale oggi l'8% del turnover con una crescita di quasi l'8% nell'ultimo anno, senza contare le country dove non siamo noi a fare la parte digitale, come la Polonia e l'Ucraina. Proseguiremo lo sviluppo della piattaforma di e-commerce e l'implementazione del Crm, al fine di migliorare l'integrazione con il consumatore».

 

Il network fisico comprende oltre 400 punti vendita, tra diretti e in franchising, di cui 168 in Italia e 218 in 50 Paesi del mondo. O Bag vanta anche una longeva collaborazione con El Corte Inglés in Spagna e dal 2019 è presente anche in dieci punti vendita della catena Coin. Ai monomarca, molti dei quali in questo momento sono oggetto di un'operazione di restyling, si affianca una rete di multimarca che comprende oltre 500 store in Italia e all'estero.

 

A proposito di estero, l'export vale il 40% del fatturato, ma è una quota destinata a crescere con la scommessa su nuovi mercati. Spagna, Francia, Austria, Germania, Portogallo e Svizzera sono i principali sbocchi per la label, che sta crescendo rapidamente anche in Polonia, dove è affidata a un distributore. «Abbiamo appena aperto Messico e Dubai, approderemo a Las Vegas in aprile e stiamo per iniziare il Giappone», sottolina Zanella.

 

Anche il prodotto è una scommessa importante: «Siamo nati con la costumizzazione e il design e continuiamo a esplorare opportunità in questo ambito - conclude l'imprenditore -. In questo momento abbiamo il travel nel cassetto. Siamo partiti con gli zaini e ora ci sono i trolley in incubazione».

 

Nella foto, Michele Zanella, fondatore e a.d. del gruppo O Bag.

c.me.
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