al via Milano Moda Uomo

Capasa: «Non esiste più il dovere di sfilare, ma quello di raccontare storie»

«Il nostro obiettivo era offrire una manifestazione che potesse dare al sistema e agli addetti ai lavori qualcosa di fluido, ibrido e funzionale. Tre caratteristiche che non mancano all’edizione di Milano Moda Uomo. sfilare non è più un dovere, raccontare delle storie lo è» così Carlo Capasa, da poco rieletto presidente di Camera Moda, a proposito della settimana milanese della moda, al via stasera (15 giugno) con il mega show di Ermenegildo Zegna a Palazzo Mondadori, preceduto dalla sfilata di Alberta Ferretti, che segna l'apertura alla pre-collezioni donna della fashion week.

 

«Nelle ultime stagioni - continua Capasa in un 'intervista pubblicata sull'ultimo numero Fashion - Milano ha dato importanti spunti per far capire dove sta andando il fashion system e lo fa anche stavolta. Intanto pensiamo già a settembre, con la seconda edizione dei Green Fashion Awards».

 

Il programma della manifestazione prevede 28 sfilate e altrettante presentazioni più 16 eventi per un totale di 56 collezioni. Un calendario aperto a tutto e a tutti: con sfilate e presentazioni messe finalmente sullo stesso piano, con i nomi dei grandi stilisti affiancati a quelli di talenti emergenti, con special guest internazionali che si alternano a marchi simbolo dell’heritage made in Italy e, non ultimo, con show co-ed  (12 in tutto) in cui uomo e donna salgono insieme in passerella.

 

Alla domanda sua quale sia l'appuntamento del calendario che meglio di tutti riassume questa natura ibrida di Milano moda Uomo Capasa non ha dubbi e risponde. «Certamente quello di Stella McCartney che chiuderà la manifestazione. Sarà un evento che rifletterà il nuovo modo di rappresentare la moda: saranno presentate la cruise donna e la collezione uomo, ma non sarà una sfilata, anche se ci saranno le modelle: in tre ore succederà di tutto».

 

Tra le novità della fashion week Capasa cita il progetto Red Tag di Diesel, la sfilata di Aalto che sfila abitualmente a Parigi, ma ha scelto di portare la resort a Milano e la presenza di tanti emergenti come Sunnei, Vièn, M1992, Besfxxk, Triple RRR di Robert Cavalli.

 

E Capasa, che sul fronte del calendario della moda donna di settembre deve fare i conti con l'assenza di Gucci, minimizza i forfait di questa stagione maschile. «Sì è vero, mancano Emporio Armani, Scervino, Furla, ma solo perché hanno scelto di unificare le loro sfilate a settembre sulle passerelle della donna. Emporio Armani sta preparando qualcosa di molto nuovo »

 

Per quanto riguarda il resto calendario, tutti i big sono confermati: Giorgio Armani, Prada, Versace, Fendi, Zegna, Canali, Pal Zileri e Dsquared2 che sfila co-ed.

 

 Il testo integrale dell'intervista è pubblicato su Fashion, datato 12 giugno 2018 e con due temi forti: la 94esima edizione di Pitti Uomo e Milano Moda Uomo.

an.bi.
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