americhe ed europa trainano la crescita

Hermès parte in quarta: ricavi +27% nel primo trimestre

Hermès parte in quarta e archivia il primo trimestre del fiscal year 2022 con vendite pari a 2,76 miliardi, in crescita del 27% a tassi di cambio costante rispetto allo stesso periodo del 2021, nonostante la guerra in Ucraina e i lockdown in Cina.

In accelerazione tutti i segmenti del business del gruppo, con la divisione pelletteria e selleria in aumento del 16%, il prêt-à-porter e gli accessori del 44%, la seta e i prodotti tessili del 27%, la profumeria e il beauty del 18%. Boom del reparto orologeria, con un significativo +62%. Pari al +37% l'avanzata degli altri settori, in particolare homewear e gioielleria.

«Malgrado un contesto ancora incerto, il gruppo sta accelerando con gli investimenti strategici, le assunzioni e la formazione, per supportare la crescita di tutte le attività», ha evidenziato il presidente e ceo Axel Dumas.

Il colosso francese del lusso è stato il primo, all’inizio di marzo, ad annunciare la chiusura dei suoi punti vendita in Russia: tre i negozi presenti in loco, tutti a Mosca, che occupano una sessantina di persone. A causa della guerra è stata congelata anche l’inaugurazione di un quarto store a San Pietroburgo, che avrebbe dovuto tenersi a giugno.

«L’impatto non è significativo per il gruppo . ha rassicurato il cfo Eric du Halgouet -. Le vendite in Russia incidono meno dell’1% sui ricavi totali della società», che invece non ha attività in Ucraina.

Anche per quanto riguarda la Cina, che si trova a dover tenere a bada una recrudescenza del virus, l’inizio d’anno è stato «eccezionale» fino a marzo, quando sono state messe in atto le restrizioni sanitarie.

Attualmente Hermès – attivo nell’area con 26 negozi – deve fare a meno dei negozi a Shanghai e Shenyang, chiusi causa Covid. Tuttavia, il gruppo si dice «fiducioso» sugli sviluppi del business e sottolinea di aver conquistato nuovi clienti in questo territorio. «Sostenuta» anche l’attività in Tailandia, Singapore e Australia.

A trainare la crescita double digit di Hermès nel primo trimestre sono state le Americhe, che hanno registrato un balzo del 44,2% a valute costanti, «grazie all’ottima performance degli Stati Uniti».

Malgrado il conflitto in Ucraina, non è stata da meno l’Europa (esclusa la Francia, +40%), che nel periodo ha conquistato un +42,2%, con riscontri positivi soprattutto nel Regno Unito, in Germania, Italia e Spagna.

A doppia cifra l’incremento anche dell’Asia che, escludendo il Giappone (+17%), è avanzata del 19,3%.

L'azienda ha continuato a rafforzare i suoi poli produttivi di articoli in pelle, con una nuova apertura in calendario quest'anno a Louviers e altre quattro nei prossimi cinque. Nel 2022, nei sui 52 siti in Francia, Hermès prevede un aumento della sua capacità produttiva pari al 6-7%.

a.t.
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