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Il nuovo corso di Cartier a Milano

Riapre  al pubblico domani, dopo un completo restyling durato nove mesi e il raddoppio della superficie a 500 metri quadri, la maison Cartier al 16 di via Montenapoleone a Milano. Lo spazio, giocato su un sapiente mix di modernità, tradizione, eleganza e status, è stato ridisegnato dall’architetto Bruno Moinard.

 

Da oltre 30 anni il flagship del brand di punta del colosso Richemont occupa uno storico palazzo, all’angolo tra quella che è considerata la strada del lusso più nota al mondo e via Gesù. 

 

Al pianterreno dedicato ai preziosi, con 160 pezzi di alta gioielleria, adesso spicca un grandioso lampadario di Murano di Barovier & Toso  che attraversa tre dei quattro piani della boutique: “Abbiamo voluto esaltare la verticalità dello spazio, anche grazie a quest’opera, peraltro già esistente nel precedente negozio e al grande ascensore trasparente sul fondo”. “Nella ridefinizione degli ambienti abbiamo voluto mantenere la continuità con l’immagine di eleganza e comfort di sempre - ha spiegato Laurent Gaborit, direttore generale Cartier Italia -.  Per questo motivo abbiamo introdotto i nuovi mobili disegnati appositamente da Molteni, mantenendo però  gli oggetti e gli arredi antichi già appartenenti alla Maison”.

 

Il nuovo store ospita al primo piano due aree differenti, una bianca, più femminile dedicata agli anelli di fidanzamento e una più scura e maschile per gli orologi.  “Al secondo livello, invece, si trovano l’assistenza ai clienti e una zona che propone gli accessori, in un modo inedito per quanto riguarda Cartier - ha proseguito Gaborit -. Infatti adesso borse, portafogli, penne eccetera sono esposti in base a un concetto di lifestyle e possono essere toccati”. Infine, il terzo piano  è riservato a un super-privé, per i clienti d’eccezione, e a un giardino pensile.

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