lettera alle imprese della filiera

Confindustria Moda: «Sicurezza innanzitutto». E Marenzi esorta alla riconversione temporanea

A seguito della firma del Protocollo Nazionale firmato dalle parti sociali e dal Governo sulla sicurezza nei posti di lavoro, Confindustria Moda ha diramato un invito alle aziende associate di tutte le filiere produttive ad applicare «con impegno, rigore e trasparenza» le direttive nazionali.

«Impegno - si legge in una nota - perché si tratta di misure che intervengono in modo significativo sull'ordinaria organizzazione delle nostre attività, che dovranno essere profondamente ridisegnate; rigore, perché in materia di salute è sempre meglio fare qualcosa in più, se tecnicamente possibile e consigliata, che una cosa in meno; trasparenza, perché è bene ed è consigliato agire con il massimo grado di informazione, coinvolgimento e condivisione, dei lavoratori, delle loro rappresentanze, delle strutture tecniche e di servizio aziendali».

«Siamo tutti in prima linea, datori di lavoro, lavoratori e istituzioni - prosegue il comunicato - per coniugare, con il massimo sforzo e il più alto livello possibili, l'obiettivo della salute e sicurezza con quello della continuità dell'attività d'impresa, che sono beni irrinunciabili per tutti».

Se siete in grado di rispettare le regole da subito, dicono in sintesi i vertici di Confindustria Moda agli imprenditori, fin da oggi potete riprendere o proseguire immediatamente l'attività.

In alternativa, meglio interrompere temporaneamente l'operatività per qualche giorno, completamente o parzialmente a seconda della situazione, «per consentire all'organizzazione aziendale di approntare ogni misura richiesta e ritenuta necessaria».

L'auspicio della presidenza è che «tutte le realtà del nostro settore, che già tante volte hanno dimostrato capacità di resistenza nelle difficoltà e di innovazione di fronte alle sfide, possano continuare o riprendere al più presto la propria attività d'impresa, assicurando a tutti le condizioni di fiducia necessarie per affrontare con forza e determinazione questo momento di grave difficoltà». 

Arriva da Claudio Marenzi (nella foto), presidente di Confindustria, un'altra esortazione, affinché le aziende, come ha già fatto per esempio Miroglio, spostino temporaneamente, per quanto possibile, la produzione dai settori abituali a quelli utili in un momento di emergenza come questo, realizzando mascherine e altri materiali necessari a rallentare l'epidemia.

Anche il monte della filiera può dare una mano in questo senso, perché scarseggia il tessuto/non tessuto, senza il quale le mascherine stesse, ma anche i copricalze e i camici monouso, non risultano efficaci.

In sinergia con Marenzi Erika Andreetta, partner di PwC, chiede sui social sia alle aziende che hanno in stock il tessuto/non tessuto, sia a quelle più a valle della filiera, di contattarla al suo account @erikaandreetta.

Miroglio ha già consegnato 15mila mascherine alla Regione Piemonte e ne sfornerà altre 585mila nei prossimi giorni, mentre la pelletteria campana Alviero Rodriguez ha a sua volta messo da parte la produzione abituale per concentrarsi su questo tipo di prodotto, donandolo al Comune di Casoria.

In Salento, la Gda di Galatina, specializzata in alta moda per conto delle griffe, regala le sue mascherine agli enti ospedalieri.

A cura della redazione
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