APPROVATO IL BILANCIO 2021

Salvatore Ferragamo torna in utile nel fiscal year

Il cda di Salvatore Ferragamo ha approvato il progetto di bilancio di esercizio del 2021 e il bilancio consolidato al 31 dicembre scorso. Tutti gli indicatori economici sono stati redatti escludendo la divisione Profumi sia dai dati relativi al 2021, sia da quelli comparativi del 2020, esternalizzati e passati in licenza a Inter Parfums Inc..

Riallacciandosi ai risultati preliminari di fine gennaio, si evidenziano ricavi pari a 1,13 milioni di euro (+29,5% a cambi correnti e +31,4% a cambi costanti), con il quarto trimestre in aumento del 20,8% a cambi correnti e del 23,5% a cambi costanti.

Il margine lordo ha raggiunto 781 milioni di euro (+41,7%), con un’incidenza sul fatturato incrementata di 590 punti base, passando dal 62,9% al 68,8%, «principalmente grazie a un full/off price ratio positivo e a un più favorevole mix geografico, di canale e di prodotto, nonché a minori accantonamenti per obsolescenza», come si legge in una nota.

I costi operativi a cambi correnti sono progrediti del 3,8% a cambi correnti e del 4,9% a cambi costanti, attestandosi a 637 milioni, mentre l’ebitda è balzato dai 158 milioni del 2020 agli attuali 305 milioni, collocandosi al 26,8% del giro d’affari, contro il precedente 18%.

Passando all’ebit, è stato positivo per 143 milioni di euro, dal rosso di 63 milioni  (-28 milioni al netto dell’effetto degli impairment test) registrato un anno fa.

Positivo (per 123 milioni) anche il risultato prima delle imposte, dai precedenti 81 milioni negativi. Quanto all’utile netto, inclusivo del risultato di terzi, si è portato a 81 milioni, da una perdita netta di 72 milioni. L’utile netto di pertinenza del Gruppo Ferragamo risulta pari a 79 milioni, rispetto ai passati 66 milioni negativi.

Il capitale circolante netto si è ridotto del 36,6%, da 315 a 199 milioni di euro. In particolare, le giacenze di magazzino sono scese del 19,2% (-22,6% a cambi costanti, esclusi i profumi).

In crescita gli investimenti, da 29 a 44 milioni di euro, indirizzati principalmente al network distributivo. Per finire, la posizione finanziaria netta adjusted del gruppo è positiva per 373 milioni di euro, dai 139 milioni al 31 dicembre 2021. Includendo però l’effetto del principio contabile Ifrs 16, risulta negativa per 224 milioni.

Il comunicato si chiude con un accenno alla situazione attuale, parlando di «uno scenario estremamente complesso e non prevedibile, visti la resilienza della pandemia, il conflitto in Ucraina e uno scenario estremamente complesso e non prevedibile». In conclusione, «il management non ritiene opportuno fornire un outlook sull’evoluzione dell’esercizio in corso».

 

a.b.
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