si punta su digitale e riduzione dei capex

Piquadro: perdita di 4,1 milioni di euro nel semestre

Approvata oggi la semestrale consolidata al 30 settembre scorso del Gruppo Piquadro, che conferma ricavi per 48,5 milioni di euro (-37,6%), con un secondo trimestre a quota 36,4 milioni (-18,3% circa).

Il marchio Piquadro archivia il periodo con un fatturato di 22,3 milioni (-41,6%, ma con un -25,1% nel secondo trimestre): il canale online va in controtendenza con un +23,5%. La diminuzione di The Bridge, che totalizza 8,3 milioni, è del 41,8%, che diventa un -20,7% nel secondo quarter. Anche in questo caso una boccata d'ossigeno è data dall'e-commerce, con un +51,4%. Infine, la Maison Lancel accusa un -5%, ma sbanca sul web (+95,2%).

In termini di profittabilità, applicando il nuovo principio contabile Ifrs 16, la società guidata da Marco Palmieri registra nei sei mesi un ebitda di circa 4,8 milioni di euro, con un ebitda adjusted negativo per 1,8 milioni, in calo dai passati 2,8 milioni.

L'ebitda adjusted del brand Piquadro si attesta a 1,3 milioni di euro, cedendo 4,5 milioni; quello di The Bridge è di 0,1 milioni di euro, dai passati 1,2 milioni; infine, l'ebitda adjusted della Maison Lancel è in rosso per 3,1 milioni, ma in miglioramento di 2,9 milioni se confrontato con il semestre archiviato il 30 settembre 2019.

Sempre applicando l'Ifrs 16, l'ebit di gruppo è negativo per circa 3,1 milioni di euro. L'ebit adjusted è di -3,4 milioni, in diminuzione rispetto ai -0,8 milioni dell'analogo esercizio dello scorso anno. Il risultato netto si attesta a circa -4,1 milioni, confrontandosi con i passati -3 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta risulta negativa e si aggira sui 46,4 milioni di euro. L'impatto dell'applicazione del nuovo principio contabile Ifrs 16 è calcolabile in 51,3 milioni di euro con segno negativo.

La posizione finanziaria netta adjusted, positiva e pari a 4,9 milioni di euro, si rapporta a un dato positivo di 9,1 milioni al 30 settembre 2019 e di 17,5 milioni al 31 marzo 2020.

A influenzare la posizione finanziaria netta adjusted al 30 settembre scorso sono, tra gli altri fattori, investimenti per 1,7 milioni di euro.

Un comunicato sottolinea come il secondo lockdown sfoci in un'elevata incertezza sui futuri potenziali sviluppi della pandemia e sulle relative ricadute sul sistema economico.

«Alla data odierna - si legge - la situazione è estremamente variegata, con i negozi francesi chiusi dal 30 ottobre, mentre lo stop ai punti vendita in Italia ha un andamento differenziato, a seconda delle fasce di rischio contagio da Coronavirus a cui appartengono le singole regioni».

Tra i provvedimenti volti ad affrontare l'emergenza spicca un piano di riduzione dei costi, che ha iniziato a generare effetti verso la fine del primo trimestre 2020/2021, contenendo l'impatto delle inefficienze produttive legate alla discontinuità dell'attività e alla riduzione dei volumi di vendita. 

Sono state contingentate le spese operative e differiti gli investimenti discrezionali, "senza sacrificare quelli in ricerca e sviluppo, oltre che nelle attività strategiche".

Gli amministratori sottolineano comunque che la società "continua a mostrare una solida struttura patrimoniale e finanziaria, in considerazione delle attuali riserve di liquidità e delle linee di credito disponibili e non utilizzate". 

Come puntualizza il presidente e a.d. Marco Palmieri, "reagiamo all'impatto del Covid accelerando il processo già in atto di digitalizzazione e la riduzione dei capex".

«Il calo più drastico della domanda - prosegue - è stato risentito dal segmento "travel and business", ma riteniamo che il trend di lungo periodo rimarrà positivo. Siamo soddisfatti dei risultati della Maison Lancel e, in particolare, delle performance del webstore e delle nuove boutique appena aperte in Asia».

«L'incertezza sullo sviluppo della pandemia - conclude - e in particolare i lockdown europei generalizzati di novembre non ci consentono di fare previsioni attendibili, anche se è stato fatto un importante lavoro nella riduzione degli opex e nel preservare sia la cassa, sia la posizione finanziaria netta che, al netto degli effetti dell'applicazione degli Ifrs 16, a fine periodo rimane positiva».

Niente outlook, dunque, sull'esercizio 2020/2021, anche se il Gruppo Piquadro «continua a credere a dinamiche future migliorative e ritiene di poter intraprendere sfida ancora più significative».




a.b.
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