Aspettando le trimestrali

Lusso in Borsa: settore rifugio in caso di downtrend?

Nell’ipotesi di una prossima fase ribassista sui mercati azionari, anche il lusso, oltre ai tecnologici del Nasdaq, potrebbe rivelarsi un settore difensivo. Lo prospettano su L’Economia del Corriere della Sera, dove vengono messi a confronto i pareri degli analisti favorevoli e contrari.

«Il temuto rallentamento della domanda cinese - nota l’analista Scilla Huang Sung di Gam Investments - non si è ancora verificato. La Cina attualmente rappresenta un terzo della domanda globale di lusso, il Nord America il 18% e l’Europa occidentale il 15%. La generazione X (i nati tra il 1960 e il 1980, ndr) oggi rappresenta il 39% degli shopper nell’alto di gamma, mentre ci si aspetta che il peso dei Millennials (all’incirca i nati fra i primi anni Ottanta e l’inizio del 2000) arrivi al 50% nel 2024». Nelle stime di Gam Investments dovrebbe inoltre crescere la fascia dei più facoltosi cinesi, che nel 2017 era l’11% della popolazione.

«Il lusso è al terzo anno di ripresa e sono tante le società che finora hanno superato le aspettative nei primi tre mesi. I numeri del terzo trimestre saranno osservati con attenzione», ha detto, aggiungendo che i recenti ribassi, su timori di natura geopolitica, hanno portato le quotazioni dei luxury good a livelli più attraenti.

Fra i titoli interessanti emergono Lvmh, su cui Mediobanca Securities ha emesso un giudizio “outperform”, con prezzo obiettivo a 340 euro, ma anche Moncler, che è “buy” per Kepler Cheuvreux (da “hold”), con target price a 41 euro e Brunello Cucinelli, “buy” per Jefferies. Exane Bnp Paribas ha invece modificato da “underperfom” a “neutral” il parere su Tod’s con target a 55 euro.

Al contrario, gli analisti di Morgan Stanley hanno recentemente abbassato la loro raccomandazione sul lusso da “neutral” a “underweight” (sottopesare in portafoglio). Tra le motivazioni elencano le quotazioni elevate raggiunte dalle aziende del comparto e la progressiva perdita di forza nell’accelerazione degli utili per azione, che da due anni alimenta le performance del settore in Borsa.

In più preoccupa la Cina, dove il trend della fiducia dei consumatori, buon leading indicator per le performance del lusso, continua a rallentare (vedi grafico in alto). Nelle stime, l’alto di gamma europeo realizza in media il 18% dei ricavi, grazie al consumatore cinese (esclusi gli acquisti all’estero): l’esposizione più alta rispetto agli altri settori del mercato azionario. 

Per nuove indicazioni bisognerà attendere la tornata di report trimestrali che si sta avvicinando, tra i quali quelli di Moncler (il 24 ottobre), Cucinelli (il 6 novembre), Tod’s ed Hermès (il 7 novembre), Ferragamo (l’8 novembre) e Richemont (il 9 novembre).  

e.f.
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