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Cosmesi: export in corsa, +11%. In crescita vendite a domicilio ed erboristerie

 

Nel 2013 le esportazioni delle aziende del nostro Paese attive nel settore beauty sono aumentate sia in quantità (+17,5%), sia in valore (+11%), a quota 3,2 miliardi di euro: lo rivelano i dati di Cosmetica Italia, diffusi in occasione di Cosmoprof Worldwide Bologna 2014.

 

In rialzo anche la produzione, pari a 9,3 miliardi di euro (+2,6%), mentre i consumi, oltre i 9,5 miliardi, sono leggermente arretrati (-1,2%).

 

Fra i canali distributivi, da segnalare l'incremento del 4,5% delle vendite a domicilio, che superano i 450 milioni di euro e l'avanzata delle erboristerie (nella foto, un negozio de L'Erbolario), il cui giro d'affari si aggira sui 409 milioni, +2,8%. In ripresa le farmacie: dopo un calo negli esercizi precedenti, registrano un incoraggiante +0,3%, per complessivi 1,75 miliardi di euro.

 

Stabile la grande distribuzione (+0,1%, con un fatturato di circa 4,3 miliardi di euro), un ambito in cui l'impasse delle grandi superfici è stata compensata dal dinamismo di catene specializzate e monomarca. In discesa del 3,8% i consumi all'interno delle profumerie, per un valore che oltrepassa i 2,1 miliardi di euro. Negative le performance dei prodotti professionali per l'estetica (-5,5%, pari a 242 milioni) e per l'acconciatura, che indietreggiano a 591 milioni (-8,4%).

 

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